mercoledì 29 agosto 2012

Musica ai Frari a Venezia

Partita quasi in sordina nel maggio 2009 con un toccante piano–solo di Omar Sosa, Musica ai Frari si è ormai consolidata, in appena un triennio, come una delle rassegne di riferimento del panorama concertistico veneziano, ma non solo. 


Portare la musica “non classica” e “non sacra” all’interno della Basilica sembrava una scommessa azzardata, ed invece è stata vinta, senza riserve, grazie soprattutto all’intuizione, alla lungimiranza ed al coraggio di Fra’ Nicola, che ha creduto, da subito, nell’iniziativa. 
Le esibizioni di Michael Nyman e Danilo Rea, di Jan Garbarek–Hilliard Ensemble e Richard Galliano, costituiscono per gli appassionati un ricordo ancora vibrante, quasi palpabile. 
L’inaspettata cancellazione, per malattia di Paolo Fresu, del suo atteso concerto in duo con Daniele Di Bonaventura lo scorso 2 giugno, ed il tempestivamente concordato spostamento dello stesso a sabato 3 novembre, ha dato il via alla costruzione della sesta edizione di “Musica ai Frari”, rassegna che si muove stavolta intorno ad un unico semplice tema, quello del duo, formula come poche altre nel jazz creativa e stimolante. 
Duets” è infatti il sottotitolo assegnato a questo nuovo ciclo di concerti. L’idea è nata proprio pensando alla formazione che non si era potuta esibire lo scorso 2 giugno ai Frari. Per valorizzare ulteriormente quel duo collaudato, seppur di recente costituzione, formato dal trombettista sardo Paolo Fresu – da tempo uno dei più celebri ambasciatori del jazz italiano nel mondo – e dal polistrumentista marchigiano Daniele Di Bonaventura, in questo caso apprezzato specialista del bandoneon (sabato 3 novembre), abbiamo voluto completare la rassegna con altre due coppie di musicisti, una ancor più collaudata, con ormai quasi un ventennio di attività alle spalle, formata dal clarinettista Gianluigi Trovesi e dal fisarmonicista Gianni Coscia (venerdì 12 ottobre), l’altra, assolutamente inedita, composta dal famoso sassofonista jazz veneziano Pietro Tonolo e dalla violinista classica di origine armena Sonig Tchakerian (sabato 26 ottobre). 
Fa piacere pensare che da “Musica ai Frari” possano nascere anche nuovi progetti musicali. E’ stato così ad esempio per la suite «Shadows of colours», registrata con uno degli organi della Basilica da Claudio Cojaniz, e poi diventata disco. 
Fresu e Di Bonaventura hanno alle spalle un recente ma già importante album, «Mistico Mediterraneo», inciso con l’ensemble vocale corso “A Filetta” per la prestigiosa etichetta Ecm. 
Il duo Coscia–Trovesi di dischi ne ha registrati addirittura quattro, mediamente uno ogni cinque anni, a partire da «Radici», che risale al 1995, per finire a «Round about Offenbach», pubblicato a fine 2011 da Ecm. 
La collaborazione fra Pietro Tonolo e Sonig Tchakerian è invece recentissima. La violinista classica ha già partecipato, come ospite aggiunta, a qualche esibizione di gruppi guidati da Tonolo, ma l’esibizione che la vedrà affiancata il 26 ottobre al solo sassofonista veneziano rappresenta una prima assoluta, motivo d’orgoglio per la nostra rassegna. 
Nel jazz, musica che si fonda fra l’altro sull’improvvisazione, il duo è incontro, dialogo, confronto fra musicisti che non sono soltanto esecutori ed interpreti, ma anche improvvisatori e compositori. Nella “prima volta” di un duo c’è quindi una grande componente di rischio, certamente (come potrebbe non essercene in un jazz che non rinneghi se stesso?), ma gli incontri non nascono quasi mai per caso, sono spesso cercati, da almeno uno dei due partner: se son rose…

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