sabato 25 agosto 2012

Muggia Jazz Festival

Anche nel 2012 per due giorni, la cittadina istroveneta di Muggia, in provincia di Trieste, tornerà ad essere la capitale italiana del jazz. L’1 e il 2 settembre (dalle 21 alle 23.30 con ingresso libero) nella suggestiva cornice di Piazza Marconi in programma la 6^ edizione del Muggia Jazz Festival organizzato dall’Associazione B.B.C. con il supporto del Comune di Muggia e il sostegno della Samer & Co. Shipping


In cartellone, grossi nomi internazionali (Harry Strikes Again, conosciuta fino al 2008 come Handsome Harry Company, scatenata orchestra swing olandese dalla ventennale esperienza sui palchi di tutto il mondo, il trombettista americano Jim Rotondi accompagnato dall’organista di fama internazionale Renato Chicco e dal sassofonista Fulvio Albano, erede di Gianno Basso e Chris Jagger, bluesman inglese fratello del leader dei Rolling Stones per i quali ha composto alcuni testi, a cui si aggiungono valenti musicisti triestini stimati all’estero (come Giuliano Tull e i Flampet Horns). 
Il programma della rassegna jazzistica internazionale riservata ad esclusive assolute, com’è consuetudine, presenterà artisti di fama internazionale che “si esibiranno in concerto in esclusiva con lo scopo – ha sottolineato in sede di presentazione il direttore artistico, Stefano Franco – di avvicinare alla musica colta il maggior numero di persone possibile e dimostrare che ascoltare il jazz (che affonda le proprie radici nello swing, nella musica afro, nel rock e nel blues) può essere divertente e alla portata di tutti”. 
Inalterata anche la formula che fin dalla prima edizione contraddistingue la rassegna: serate stilisticamente molte varie per “accontentare il gusto del maggior numero di persone possibile – conferma Franco -: spaziando dal blues, allo swing, al boogie woogie, al jazz più classico e alla tradizione del be bop; tutti generi che in realtà sono rami dello stesso grande albero, il jazz. Anche questa edizione – ha concluso Franco – seguirà l’ormai consolidata tradizione delle precedenti, con una prima serata (il sabato) connotata da un’atmosfera di festa per tutti, pur mantenendo inalterato l’alto livello musicale raggiunto e una seconda, domenica, rivolta ad un ascolto più attento del jazz strumentale”.
Sabato 1 settembre il palco muggesano ospiterà i Flampet Horns, quintetto piuttosto originale composto da Stefano Franco (piano, voce, hi-hat), Giuliano Tull (sax contralto), Franco Valussi (sax tenore), Maurizio Cepparo (trombone) e Flavio Davanzo (tromba), che rivisiteranno classici del jazz tradizionale da Duke Ellington a Herbie Hancock passando per Count Basie e George Benson oltre ad alcuni classici del boogie woogie, stile di cui Franco è eccellente interprete. Alcuni degli arrangiamenti sono firmati dagli stessi solisti che compongono la sezione fiati. 
Sempre nella giornata di sabato, attesa la presenza di Chris Jagger, musicista della scena londinese e fratello minore del più noto Mick col quale spesso collabora e che ha duettato con lui anche nell’ultimo cd, dove compare in veste di guest star nientemeno che David Gilmoure. Ad accompagnarlo sarà Stefano Franco, che rivela così la sua passione giovanile per gli Stones. 
La Harry Strikes Again, sestetto dallo swing incalzante e allegro guidato da Peere de Graaf, frontman, cantante e ballerino di 2 metri e 1 centimetro detto “il Tascabile”, è un gruppo storico olandese formato da ottimi musicisti e virtuosi che calcano la scena europea da più di 20 anni e che non disdegnano di condire le loro esibizioni con un pizzico di clownerie.
Domenica 2 settembre, serata dedicata al jazz più classico e strumentale, ad esibirsi saranno il quintetto di Giuliano Tull, apprezzato contraltista di livello nazionale e autore di brani originali che non mancherà di eseguire dal vivo a Muggia. Seguirà il Quartetto di Jim Rotondi, trombettista molto noto sulla scena newyorchese, accompagnato sul palco all’organo Hammond di Renato Chicco, pianista di livello mondiale e, al pari di Rotondi, insegnante all’Università di Musica e Arti Drammatiche di Graz, da Andy Watson, eccellente batterista anch’egli originario della Grande Mela e da Guido DiLeone, chitarrista di livello internazionale. Il Quartetto avrà come ospite d’eccezione l’erede del grande Gianni Basso, Fulvio Albano, che con il sassofono tenore ereditato dal musicista astigiano farà rivivere lo stile elegante e raffinato del compianto Maestro.
Infine, spazio nuovamente alla formazione di fiati guidata da Stefano Franco, i Flampet Horns, capaci di ricreare il sound di una big band, il cui repertorio verterà su alcuni standard del mainstream jazz: classici senza tempo e di estrema godibilità anche per un pubblico composto non solo da jazzofili (proprio quella categoria trasversale che con un programma di grande qualità, ma adatto appunto a tutti i palati, il direttore artistico, Stefano Franco è solito richiamare al festival) firmati (tra gli altri) da Duke Ellington, Count Basie, Chuck Berry.
Non mancheranno naturalmente le jam session, che caratterizzano da sempre il festival e che vedranno interagire sul palco tutti i big presenti in riviera. In caso di pioggia, gli spettacoli si terranno all’interno del Teatro Verdi di via San Giovanni, 4 a Muggia. L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero e gratuito.
La manifestazione sarà anticipata, venerdì 31 agosto, da “Aspettando Muggia Jazz Festival. Omaggio a Renzo Muscovi”, prologo del festival dedicato alla memoria del Maestro muggesano a cura della Pro Loco Muggia che quest’anno vedrà la partecipazione della Muja Doc Band & Friends oltre che delle voci femminili dei “The Commitments”, Karen Coleman e Madaleine Pritchard.

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