lunedì 6 agosto 2012

Mattia Cigalini “Res Nova” questa sera su Radio 3

Questa sera Radio 3 della Rai, trasmetterà il concerto di Mattia Cigalini, registrato alla Casa del Jazz di Roma, lo scorso 19 novembre. Per l'occasione Cigalini era accompagnato da Mario Zara al pianoforte, Mauro Battisti al contrabbasso e Tony Arco alla batteria.


Giovanissimo talento del jazz italiano, Mattia Cigalini è salito sul palcoscenico della Casa del Jazz. Reduce del successo della sua tournée primaverile in alcune dei più importanti templi del jazz italiani, dalla partecipazione come più giovane artista in cartellone ad Umbria Jazz Summer 2011 e da un tour internazionale in qualità di testimonial Yamaha, il ventiduenne sassofonista Mattia Cigalini era in tournée per presentazione del suo ultimo album, Res Nova, alla testa di un quartetto composto da Mario Zara al pianoforte, Mauro Battisti al contrabbasso e Tony Arco alla batteria.
Con la suite Res Nova e l’omonimo album, uscito in maggio dello scorso anno per My Favorite Records – Emi, Cigalini pone una pietra miliare su di un percorso musicale del tutto personale che si annuncia lungo e avventuroso. Se Arriving Soon (l’album uscito nel 2009 con cui Cigalini si è imposto all’attenzione internazionale) ha rappresentato: “Il banco di prova per un confronto musicale diretto con la tradizione del jazz degli ultimi cinquant’anni, e con il Bebop in particolare – racconta Cigalini – Res Nova mi ha invece permesso di sviluppare una dimensione musicale che sento davvero mia Res Nova è un viaggio sonoro, dal grande significato emotivo per me – continua il giovane sassofonista – rappresenta il mio tributo espressivo nei confronti della vita, nel suo continuo evolversi, e all’arte, in ogni sua forma. Si tratta di una grande suite suddivisa in sette movimenti, a loro volta suddivisi in episodi. Ogni movimento e semi-movimento ha un titolo, e un ordine non casuale, ed è dall’articolazione di questi movimenti che nasce la struttura del tutto. Questi movimenti (Nature, Streght, Love, Casualty) e semi-movimenti (Destiny-Fantasy, Faith-Time, Dreams-Hope) infatti rappresentano l’evolversi dalla vita, messa alla prova dal caso, un fattore che, nella vita di un uomo, si manifesta sia come forza inaspettata sia come tensione nei confronti di un sogno, speranza.”
Res Nova, che ha spiazzato la critica per maturità compositiva, ricchezza e freschezza d’inventiva, pur nella consapevolezza della tradizione jazzistica, e più ancora musicale (da Bach a Bartok), è stata interamente concepita: “A partire da una frase musicale molto semplice – racconta Cigalini – Un motivetto, apparentemente innocuo, che ho in testa sin da quando ero bambino, e che suonavo sempre sul pianoforte di casa. Questo motivetto, nel corso degli anni, è diventato un tema che, a partire dal primo brano della suite, riaffiora, qua e là, nel vari movimenti, modificandosi inesorabilmente…
Dalla semplicità di una frase, a un’opera di stampo classico a livello strutturale, a una composizione coerente, seppur caratterizzata dalla ricchezza di cambi di atmosfera, il passo è tutt’altro che breve, ed è reso possibile soltanto grazie ad una preparazione musicale a tutto tondo, che comprende lunghi anni di studio e un’esperienza sul campo decennale.
Con Res Nova, Cigalini ha quindi dimostrato di poter conquistare il pubblico, ben oltre i confini del mondo del jazz. (Fonte JazzAgenda)

Clicca qui per ascoltare il concerto, questa sera a partire dalle ore 20,30

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