martedì 28 agosto 2012

Hollywood progetta un biopic sulla vita di Nina Simone

A Hollywood si torna a parlare di un film sugli ultimi anni della vita di Nina Simone: al progetto era già legata Mary J. Blige, da sei anni circa indicata come possibile interprete della leggendaria pianista, cantante e attivista politica. Da qualche giorno è confermato, invece, al suo posto è stata chiamata la star di “Avatar” Zoe Saldana, nel film che sarà intitolato semplicemente “Nina“. La Saldana reciterà al fianco di David Oyelowo che vestirà i panni del manager della cantante, Clifton Henderson. 


La decisione ha però già provocato lo scontento dei fan della cantante e pianista nera, infatti a Zoe vengono contestate le sue origini dominicane. È mulatta. E quindi di certo non simile, fisicamente parlando, a Nina Simone.
Inoltre benchè le riprese sono state fissate per metà ottobre con la regia di Cynthia Mort, come già accaduto per il recentissimo caso del film su Jimi Hendrix rifiutato dalla famiglia del chitarrista, si è messa di traverso l'unica figlia della musicista scomparsa nel 2003.
Lisa Celeste Kelly, in arte solo Simone, attrice di un certo peso a Broadway, parla senza mezzi termini di imbroglio e intervistata da diverse testate importanti, da The Daily Beast a Ebony, non è diplomatica nel descrivere la base del film, ovvero il rapporto sentimentale tra la madre e il suo ultimo assistente personale, come una completa invenzione: "Parlano di una storia d'amore fra mia madre e Cliff Henderson, ma come è possibile visto che lui era apertamente gay?"
La trama prende in effetti l'avvio dal primo incontro tra i due, quando Nina Simone fu ricoverata in una clinica psichiatrica dove lui lavorava.
E ancora, "Se la sceneggiatura è basata su una bugia, non potrò mai approvare nulla. Non posso approvare che si dicano bugie su mia madre, perché la mia vita non è basata su una menzogna. Mia madre ha fatto davvero cose scioccanti, cose che farebbero tremare i polsi al pubblico. Perché c'è il bisogno di abbellire? Non si possono raccontare le cose così come sono andate veramente?".
Ma il problema per la verità non si limita a questo. La figlia di Nina Simone ha fatto presente che per il film nessuno ha chiesto un’autorizzazione alla Simone Estate, che cura l’eredità artistica della cantante. 
Simone, che non possiede i diritti di tutte le canzoni della madre e il cui permesso in questo senso può dunque essere aggirato (usando nel film brani di proprietà altrui), ha anche lei problemi con la scelta di Zoe Saldana, commentando sfavorevolmente il suo ruolo: "Avrei preferito un'attrice meno bella e più nera: qualcuno che assomigli veramente a mia madre, in altre parole". 

2 commenti:

  1. questo articolo è copia-incollato da un articolo pubblicato su RollingStone del 24-08...un pò di impegno, cavolo.

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  2. No! Non è vero. Ho intervistato personalmente Simone. Devo protestare con lei perchè evidentemente ha detto le stesse cose su Rolling Stones.

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