giovedì 26 luglio 2012

Su Keith Jarrett a Torino

Ricevo e volentieri pubblico, questa e-mail molto infastidita di uno spettatore del concerto di ieri sera di Keith Jarrett a Torino.


Vorrei segnalare lo scandaloso concerto di Jarrett ieri sera a Torino. 
Ha suonato solo un ora e 15minuti con i bis.
Era svogliato, l'acustica era imbarazzante si sentiva solo la batteria. DeJohnette era spesso fuori tempo. 
Insomma un vero disastro. Come mai ? Cosa è successo? Dopo aver speso 156 euro e partito da Milano sono decisamente arrabiato. 
Se l'organizzatore del concerto per accordi con l'artista sa che il tempo massimo concesso è un ora dovrebbe segnalarlo a chi acquista il biglietto. 
Questo lo penso perché più di una volta Jarrett ha guardato l'ora. (Stefano Bonfanti)

34 commenti:

  1. il problema della durata degli spettacoli non è nuovo e qualche anno fa Monica Guerritore fu contestata dall'impresario di un teatro per la scarsa durata di un suo monologo (un'ora, forse meno). è un discorso aperto, la durata non fa qualità ma la brevità scoccia.
    nella musica classica i concerti sono più brevi che nel jazz e la gente è abituata.
    il vero problema, secondo me è il prezzo del biglietto.
    per quanto riguarda specificatamente Jarrett, sarà anche guarito, ma ormai si risparmia in abbondanza. forse bisognerebbe dargli una mano a curarsi la salute, disertando i suoi concerti...

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  2. Il mio punto di vista è che, in decenni di concerti visti,
    ieri sera è stato alquanto scandaloso!
    Non ho mai discusso riguardo alla durata di una performance,
    se tale avesse una certa qualità.
    Ma ieri il sound-check l'avranno fatto?
    In 4 minuti evidentemente!
    Il piano con le spalle al pubblico, secondo voi, suonava meglio?
    .. il suono dello Steinway era a dir poco alienante, basso di volume e pieno di reverbero da risultare completamente impastato e fastidioso. Non si capiva nulla!
    DeJohnette copriva tutto. Era molto difficile da seguire.
    Io credo che loro se ne siano resi conto. Al terzo pezzo, Jarrett ha dato un segno di fastidio come se almeno volesse fare qualcosa x l'acustica, invece: nulla ... 7-8 pezzi tra cui ben 2 blues, che musicisti di quel livello li suonano bendati a testa in giù! ...
    E poi, crede che si possa risolvere tutto con un bel "When I fall in love" finale? come un regalo?
    Incredibile! Per quanto possa avere decine di suoi dischi, non credo andrò + ai suoi concerti.
    Io ho speso 260 euro, non era neanche un discorso di prezzo (cmq spropositato) ci fosse stato un minimo di qualità.
    Si sarebbe meritato un bel F**k you, tutti insieme, ... altro che applausi!

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  3. Ero al concerto ieri sera anche io. Penultima fila... in trepidante attesa! Primo concerto di K. Jarrett ed è, forse, questo che mi rende "digeribile" parecchie cose che a chi ha scritto prima di mi sembra assolutamente imperdonabili.
    Volevo solo aggiungere che seppur breve come concerto, IO ho avuto problemi a trattenermi dal piangere per la profonda emozione provata.
    Troppi 20 anni attesi per sentirlo. Troppo forte il rimpianto di quel concerto al Teatro dell'opera di Roma a metà anni novanta in cui il genio si sarebbe dovuto esibire al pianoforte da solo, e per il quale avevo lungamente atteso in fila per prendre due biglietti, e che poi alla fine aveva annullato per i noti problemi di salute.
    Beh, comunque... ieri sera IO sono stato folgorato sal suo incredibile tocco e dalla simbiosi che quest'uomo ha con quello splendido strumento che si chiama Steinway.
    Non posso condivider ciò che hanno detti gli altri... anche avessi speso 500 euro sarei stato ugualmente contento.
    Certo, tecnicamente poteva essere meglio, ma le emozioni che ho provato ieri sera sono un regalo indescrivibile da questo piccolo folletto della tastiera.
    Grazie comunque Keith!

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  4. Ah... dimenticavo. L'ultimo commento lo firmo io: Giampaolo (giamas@gmail.com)
    Saluti a tutti

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  5. Perdonami, scusa se mi permetto, ma perchè hai dovuto attendere ieri sera x vederlo di nuovo, visto che lui viene abbastanza spesso in Italia!

    Credo che forse TU, da laggiù, non sentivi diverse cose molto fastidiose. E, a parte il fattore acustico, ti sembra bello vedere un musicista ad un concerto consultare l'orologio?

    Penso che tu abbia avuto un visione della cosa un pò troppo soggettiva. Non credo di aver visto visi compiaciuti a fine concerto.

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  6. beh, ho atteso perchè non ho mai avuto l'occasione ed in alcuni casi era scomodo per me muovermi da Torino per andarlo a vedere.
    Comunque, mi spiace sapere da te che Jarrett ocnsultasse l'orologio.
    Certo non è bello... però devo dire anche che, sapendo il caratterino che ha il tipo, io mi sarei aspettato che avesse alzato i tacchi e se ne fosse andato già dalla prima cnazone visto che il pubblico di Torino non è stato un granchè a mio avviso:
    - appluasi che interrompevano il brano
    - rumori nel fondo sala (ma credo che tu non le abbia sentite bene visto che, mi sembra di capire, fossi abbastanza davanti) dovuti al fatto che dopo il primo pezzo hanno fatto entrare i ritardatari
    - persone che si muovevano, ad inizio del primo brano, perchè c'erano degli enormi buchi in platea (davanti sulla sinistra del palco) che sono stati subito ripemiti da chi era dietro non appena le luci si sono spente (cosa veramente indegna e non rispettosa di chi, come parecchi lì davanti, hanno spese delle belle cifre per avere quei posti.

    Ribadisco, con il mio precedente post ho voluto solo far sapere agli altri le mie PERSONALI impressioni che, come hai detto te, sono sicuramente molto soggettive.

    Il concerto lo ricoderò per sempre... e magari, dopo i vostri commenti, mi verrà voglia di andare a vederlo di nuovo perchè so che potrà fare di meglio di quanto ascoltato ieri sera.
    Saluti

    Giampaolo (giamas@gmail.com)

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  7. non voglio essere catastrofico, ma pemso che ormai il Jarrett attuale sia solo una pallida copia di quello del passato. la salute conta e come ed anche l'età che passa. non tutti sono come Sonny Rollins. per questo motivo sono un po di anni che lo evito e non penso di aver molto da rimpiangere.
    Il suo ultimo "Rio" mi è sembrato pieno di stanchezza ed un buon editing avrebbe dovuto ridurlo ad un solo cd, ma il marketing si sa vuole la sua parte

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  8. Ciao a tutti.
    C'ero anche io ieri sera ed ero circa alla metà della platea (fila 15).
    Si ha suonato poco, confermo. Ai 55 minuti sono iniziati i bis e ad un'ora ed un quarto ha chiuso.

    Concordo che per il prezzo proposto è un po' poco.

    Non sono però d'accordo sulle critiche alla qualità del suono, si sentiva benissimo. Forse troppo davanti arrivava il suono non amplificato della batteria che "copriva" il resto, non so. Ma da dove ero io il suono era perfetto.

    Dissento anche per quello che riguarda la qualità di quanto proposto (la qualità assoluta dei musicisti non starei neanche qui a discuterla): il concerto è stato emozionantissimo e i tre erano in grande forma.

    Almeno, io l'ho vissuto così.

    Ciao,
    Antonio

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  9. Non so se qualcuno se ne accorto,ma nei rari momenti in cui Jarret ha suonato da solo,la rete del rullante di DeJohnette vibrava causando un sporcatura nelle note del piano, molto fastidiosa.Bastava solo abbassare una leva per rendere piacevole l'ascolto.Forse aveno deciso di fare gli Str......?anche peacock ha fatto solo il compitino senza regalarci nessuna emozione.

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  10. Rispondo al signore della platea N.15,non vorrei essere scortese ma se ieri i tre erano in grande forma forse lei si accontenta di poco.La qualità dei musici è fuori dubbio eccellente non si discute,ma purtroppo ieri iTRE hanno dimostrato poco voglia di suonare e scarso interesse per il pubblico.Forse sono troppo anziani per sostenere ritmi di questo genere.Ma noi troppo poveri per pagare un ticket caro e rimanere fregati da un improbabile concerto.

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  11. ehm.. scusate se torno sull'argomento ma, come anche il signore della fila 15 sembra suggerire, penso che ci possano essere diverse chiavi di lettura per un concerto:
    - soggettivo: la mia esperienza è stata tale che su alcune note avevo le lacrime agli occhi (ad esempio il finale del secondo brano o subito all'inizio). Ho dovuto afferrare la mano della mia ragazza che mi accompagnava al concerto, per evitare di perdere il "contatto con la realtà" (grazie Bumba!!!)
    - tecnica: la questione della corderia del rullante era evidente anche alla penultima fila però, ma non mi sembrava molto drammatica.

    A dirla tutta mi sarebbe piaciuto leggere come commenti al concerti, molti più aspetti emotivi piuttosto che fredde discussioni tecniche :-)

    Confido nei prossimi post.
    Giampaolo (giamas@gmail.com)

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  12. Concordo Giampaolo.

    Come tutto, anche il concerto di ieri sera ha diverse chiavi di lettura.

    Per quanto riguarda il rullante, ci manca solo che il povero Jack si metta a togliere e mettere il nastro del rullante ad ogni assolo di piano.

    Esageruma nen

    Ciao,
    Antonio

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  13. Io ero in terza fila ieri sera esattamente davanti al trio e credo di aver sentito l'autore della mail (dietro di me che si lamentava).
    Ora cercherò di dire la mia. L'acustica era non soddisfacente soprattutto per chi stava molto davanti poichè la batteria, per vicinanza sovrastava il piano.Il concerto è stato corto ed il prezzo era alto. Jarret non si smentisce mai per antipatia ed altezzosità ed infatti non lo frequenterei mai e non mi sta simpatico, però, come alcuni hanno detto, ho provato emozione fin quasi alla commozione per quello che tira fuori dallo strumento e per il modo in cui lo fa e quell'ora e un quarto mi hanno appagato completamente. Credo che se si ha fame non si va in un ristorante con cucina sopraffina (il rischio è di restare affamati, ma in una bella trattoria di periferia dove mangi fino a scoppiare. Certo avesse suonato un'altra ora ne sarei stato felice ma avrei pagato i 127 euro anche solo per tre brani.
    Saluti a tutti

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  14. Sentito a Genova 3 giorni fa... 2 set da 45 minuti ciascuno... 4 bis... Suoni perfetti... Stato di grazia secondo me ....

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  15. sull'acustica non ci piove. aldilà del prezzo, un concerto di un certo livello in un teatro deve avere degli standard di alto livello. con le cifre in gioco come tecnico del suono avrebbero potuto assumere Rudy Van Gelder!
    su Jarrett non voglio infierire, visto che è stato uno dei musicisti che ho più amato e mi ha regalato dei bei momenti in alcuni suoi concerti. dico però che ormai è un musicista "a rischio". la salute precaria, il suo caratteraccio, le bizze che ogni tanto fa non garantisco una sua resa costante.
    chi va ad un suo concerto ed sborsa tanti soldi (mai come in questo periodo sembrano spropositati a me) deve metterselo in testa: potrà assistere ad una serata memorabile, ad una scialba o ad una deludente, e i precedenti di qualche sera prima non garantiscono nulla.
    se uno è disposto a mettere tutto questo in conto, ci vada tranquillo ma non si lamenti dopo, salvo che per il suono dove ha ragione da vendere.
    in fondo per lo spettatore il concerto cui assiste è un evento unico, mentre per l'artista è solo uno dei tanti, in una tourné magari stancante...

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  16. Sulla questione dei soldi vorrei solo aggiungere che la colpa è,come si diceva una volta dello "star system"... altrimenti non si spiega perché dovrei pagare 45 Euro per un concerto di uno Antonacci qualunque.... In proporzione il trio di ieri sera è venuto viia gratis :-)
    Ciao

    Giampaolo (giamas@gmail.com)

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  17. E' lo stesso "star system" che fa pagare 150 euro per Jarrett (costo del concerto di domani a Bari) e 10 euro (ad esempio) per Kenny Barron.
    Sarà anche meglio Jarrett (è da verificare) ma la differenza è certamente spropositata!

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  18. si certo... e lo stesso che fa pagare "SOLI" 100 euro per biglietto più costoso per la serata di Roma.... Sicuramente Jarrett è "un nome" nel mondo del Jazz che attira di più che non Kenny Barron o forse avere organizzatori di eventi differenti porta ad avere anche costi organizzativi, compensi differenti e, in ultima analisi, anche costo dei biglietti differenti.
    Boh... il vero mistero, però, rimane Antonacci che per la data di Roma del 13-10-2012 arriva fino a 69 € :-)...... esoso!

    Mi spiace però constatare che, oltre alle mie spassose considerazioni sul pop italiano e i suoi eroi, non riesco a trovare molti commenti a questo concerto che riguardino ciò che avete provato sentendo le note del trio.

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  19. il prezzo misura solo la vendibilità del prodotto ed è divertente sapere quello che ognuno è disposto a spendere. comunque, visto il prezzo esoso del concerto, lo spettatore ha diritto alla massima professionalità sia da parte dell'impresario che da parte degli artisti.
    di fronte a questa mancanza, è divertente osservare le due fazioni che si sono create:
    - quelli che, giustamente, si lamentano
    - quelli che minimizzando gli inconvenienti, se lo fanno comunque piacere, visto anche i soldi spesi...

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  20. Ciao ancora a tutti,
    sono l'anonimo delle 260 euro.
    Io sono abbastanza d'accordo con mr.Loopdimare per le considerazioni su Jarrett in generale.
    Musicisti come S.Rollins o A.Jamal dopo 50 anni riescono essere attuali, freschi
    e senza tante paranoie.
    Sapevo che era un concerto a rischio, ma ho voluto tentare un'ultima volta.
    Vorrei ribadire la mia perplessità riguardo l'acustica pessima nelle prime file
    di un teatro come quello che dovrebbe essere quasi perfetta,
    (ne ho visti diversi al G.Agnelli da vicino e ho sempre sentito benissimo!)
    Visto i soldi spesi, mi aspettavo che il suono fosse almeno curato anche x gli spettatori
    meno lontani al palco.
    Il trio, ieri sera, non l'ho trovato molto in forma.
    "straight no chaser" a parte e qualche altro momento, mi è sembrata una performance un pò discutibile.
    Ps. non ero io il ragazzo che si è lamentato alla fine, mi discpiace!
    Cmq, se a qualcuno è piaciuto ieri, buon x lui! Mi fa piacere, c'è a chi piace anche di peggio!

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  21. Ciao
    Ero in prima fila al concerto di Genova e di Torino
    Faccio notare che erano esposti fogli con scritta la durata del concerto ..75min gia' prima dell'inizio; a Genova erano stati promessi due set di 50+60min..ne ha suonati 97.
    Quindi la durata era gia' stata concordata e non dovuta alla sua insoddisfazione del momento. Davanti si sentiva molto bene...solo un po' alta la batteria; molto meglio l'acustica del Teatro Carlo Felice di Genova

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  22. Non riesco a capire perchè a genova ha fatto 2 set di 45 minuti + 4 bis e a torino ha suonato soltanto 75 minuti.forse per questioni di soldi?Comunque un artista non dovrebbe suonare a tempo,ma a coinvolgimento durante la performance.Io ero a Torino,e sono stato molto deluso.Viva Pierranunzi che in trio con Motion e marc johnson visti in passato, hanno regalato vere emozioni e sopratutto hanno suonato 3 ore.

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  23. Giusto per mia conoscenza: qualcuno di quelli presenti a Torino è riuscito a ricostruire la scaletta dei brani???
    Giampaolo (giamas@gmail.com)

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  24. Dejohnette fuori tempo???

    Stiamo parlando di uno dei più grandi innovatori delle percussioni jazz, uno di quelli che, al fianco di Miles Davis ed altri mostri sacri, hanno scritto la storia di questo genere.

    Se vogliamo lamentarci della durata posso capire, ma non diciamo follie.

    Andrea

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  25. Ero a Genova. Quinta fila centrale. In due sono stati 260 euro. Si può discutere su tutto, ma si può anche non andare. O andarci una volta nella vita - se si può - e vedere l'effetto che fa. Madonna chiede gli stessi soldi e vale un decimo. Alla Scala chiedono gli stessi soldi e mica sempre va bene. Il trio di Jarrett paragoniamolo alla Scala e allora si può ragionare. E' il terzo anno di fila che lo vedo e mi è sembrato in gran forma. Pure a Genova all'inizio la batteria di DeJohnette era troppo alta. Ma tre bis e mezzo mi sono sembrati un bel regalo. Quanto alla politica dei prezzi, dipende dagli artisti fino a un certo punto. Brad Mehldau ha suonato a Milano recentemente per 15 euro. A Sankt Moritz pochi giorni dopo ci voleva dieci volte tanto. E cosi me lo sono visto a Milano ca va sans dire. Fabio

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  26. Madonna chiede gli stessi soldi e vale un decimo. Alla Scala chiedono gli stessi soldi e mica sempre va bene.
    ---
    Madonna non la sopporto, ma porta con sè tra ballerini, musicisti e tecnici, almeno 100 persone (vero è che in uno stadio gli incassi sono diversi) . Alla Scala chiedono gli stessi soldi ed offrono uno spettacolo che tra cantanti, orchestrali, comparse coinvolge almeno 200 persone (per non contare i lavori di scenografia).
    loro sono solo in quattro e non hanno nemmeno un tecnico audio decente, a giudicare da quello che è successo a Torino.

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  27. Madonna che all'Olimpya è stata fischiata per aver cantato solo 40 minuti, quando si esibisce in uno stadio tipo il Meazza di Milano - facciamo 100 euro medio per 80 mila posti - incassa 8 milioni di euro che non credo divida democraticamente. La Scala si mangia gli incassi per mantenere il mausoleo che gravita attorno, alla parte artistica vanno le briciole. Quanto alle bizze di Jarrett, sul palco si è visto di peggio, da Glenn Gould ad Arturo Benedetti Michelangelo... Il suo livello - Torino a parte leggo - è sempre alto. Quanto al prezzo dei biglietti, negli Usa, in Svizzera per non parlare del Giappone è molto peggio. Se ci può consolare. Fabio

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  28. Visto ieri sera (30 luglio) a Roma. Ottimo stato di forma. Acustica buona. 4 bis. Emozioni a non finire. Applausi a scena aperta. Non sarà simpatico però ...

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  29. Cavolo... ora però ci dive raccontare di più... Non puoi solo darci queste scarne notizie :-)
    giampaolo (giamas@gmail.com)

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  30. Tutti gli anni in questo periodo la stessa discussione sul trio di Jarrett e si dicono più o meno le stesse cose tra detrattori e fan, per lo più entrambi a prescindere. Qualcuno parte incazzato perché ha pagato salato e vuole la musica un tanto al chilo, come se fosse al mercato del pesce, qualcun altro che lo difende in qualsiasi modo suoni etc.etc. Sterili beghe infinite e quasi mai leggo della musica che si ascolta.
    Diciamo la verità: oggi andare ad ascoltare il Trio di Jarrett a certi prezzi assurdi (ma nessuno parla delle speculazioni che fanno organizzatori e prevendite italiane da anni?) rappresenta uno status symbol, ma musicalmente se non è tempo perso poco ci manca. Creativamente la formazione ha ben poco da aggiungere e francamente non manifesterei grandi aspettative e soprattutto, lo dico da grande estimatore di Jarrett, non spenderei certe cifre ormai prive di senso. C'è tanto altro da ascoltare, facciamo un passo avanti...

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    1. Concordo. Trovo inoltre errato fare i raffronti con la biglietteria all'estero, tenendo conto che godiamo di stipendi fra i più bassi in Europa, soprattutto in raffronto al costo della vita...

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  31. Ho notizie di grandi performance anche a Bari e a Roma... Insomma, cosa è successo a Torino?

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  32. Ormai il meglio è Brad Mehldau... seguivo Jarrett in passato. Ora seguo lui! Un grandissimo... e non costa quanto Keith!

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  33. Povero frocione non conta piu' niente e si crede ancora qualcuno.

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