venerdì 13 luglio 2012

Red Sun nuovo album per Stefano Mincone

Venerdì 6 luglio è stata la data ufficiale per l’uscita di Red Sun, il nuovo album dell’eclettico e virtuoso chitarrista e compositore abruzzese Stefano Mincone, giovane talento scoperto dal direttore artistico di Umbria Jazz Carlo Pagnotta nel 2010 .


Red Sun è stato presentato in anteprima esclusiva  durante Umbria Jazz' 12, è una raccolta di  brani originali interpretati con gusto e raffinatezza di colori e con sfumature  musicali che toccano tasti della nostra memoria, accompagnandoci in un viaggio  tra spiagge soleggiate e atmosfere fumose dei locali anni ‘30.
Brani che  riecheggiano in atmosfere latine e swing, dipinte dai suoni francesi della fisarmonica e dai fraseggi blues della chitarra di Stefano Mincone. 
Questo progetto vede la partecipazione e collaborazione di diversi musicisti tra i quali: Marcello Sebastiani (contrabbasso), Sandro Paradisi (fisarmonica), Graziano Brufani (basso elettrico), Fabio D'Onofrio (pianoforte, Fender Rhodes), Giuseppe Mincone (batteria), Luisa Nicotera (voce).
Red  Sun  è un inno all'estate,  all’amore, alla fantasia, sottolinea la versatile personalità dell'artista che, oltre a cantare e suonare la chitarra, improvvisa duetti tra lo strumento e la  sua stessa voce.
Eclettico e versatile chitarrista e compositore jazz, nasce a Chieti il 20 giugno del 1986. Figlio di musicisti ha assorbito la passione e le sonorità  musicali  da sempre, condividendole con tutti i membri della sua famiglia.
Eppure, si introduce al mondo musicale all'età di nove anni, non in  famiglia, non in una scuola di musica, non in un garage con gli amici per gioco, ma in interminabili pomeriggi, avvolti di noia, rabbia e nostalgia di casa, in un angusto collegio del centro Italia.
Stefano frequenta l'Accademia Musicale Teatina di Leonardo con il M° Roberto di Virgilio. Diventa presto protagonista nella scena musicale abruzzese.
Di qui l'esordio nel mondo del Jazz e del Blues frequentando le jam sessions del "Chieti in Jazz" diretto da Stefano Zenni e collaborando con diversi artisti locali.
Stanco di questa esperienza poco evolutiva, seppur importante, decide di accettare una sfida estrema, suonare per strada come basker e confrontarsi con un  pubblico occasionale, dell'immediato.
Dopo numerose esibizioni in molti Clubs europei torna in Italia, a Perugia l'incontro casuale con Carlo  Pagnotta, direttore artistico di Umbria Jazz.  Il suo biglietto da visita scivola nella custodia della chitarra, poche parole incisive e l'ingaggio per il Festival: "Umbria Jazz Winter XVIIIa edizione"
Tali traguardi non impediscono a Stefano di preservare con umiltà la sua tendenza a ricercare, esplorare, cogliere dettagli  da cui lasciarsi ispirare sia nell'interpretazione che nella sua composizione artistica.

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