giovedì 5 luglio 2012

Ortaccio Jazz Festival a Vasanello

La settima edizione di Ortaccio Jazz Festival prenderà il via giovedì 12 luglio a Vasanello e per quattro giorni proporrà, dal palco di Piazza Ortaccio, i concerti dei più grandi nomi della scena jazz italiana.


Si comincia alla grande, giovedì 12 luglio, con l’esibizione del trio composto da Rita Marcotulli, Luciano Biondini e Javier Girotto. Tre voci con forte personalità e consolidata esperienza e con all’attivo un disco di recente pubblicazione: “Variazioni su tema”. Dodici racconti in musica, dodici scene da cui sembra di carpire uno svolgimento visivo in quanto nascono da un contesto in cui è l’immagine a dominare: il cinema appunto. Rita Marcotulli consolida così un’esperienza compositiva che già da anni conduce con passione: la scrittura di musica per il cinema che le ha fatto guadagnare il Ciak d’oro, il Nastro d’argento e il David di Donatello per la colonna sonora del film “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo e per le composizioni dedicate al cinema di François Truffaut.
Venerdì 13 un omaggio alla musica del jazzista texano Ornette Coleman che nel 1960 indicò la via all’ultimo grande rivolgimento stilistico nella storia del jazz. Compositore, filosofo, pittore e poeta, con il sassofono, il violino e la tromba è entrato nella storia per aver segnato uno stile indelebile negli anni. A rileggere brani immortali come “Lonely woman”, “Ramblin‘”, “Peace“, “Invisibile” e “Blues Connotation” sarà la formazione del contraltista Rosario Giuliani con Fabrizio Bosso alla tromba, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Macello Di Leonardo alla batteria. 
Un tributo fatto di abilità, sensibilità e capacità di mettersi in gioco per omaggiare l’immensa classe di uno dei protagonisti della storia del jazz mondiale, senza rinunciare ad un tocco di novità e soprattutto alla voglia di reinventarsi.
Sabato 16 luglio, Nuevo Tango Ensamble nasce con una profonda ammirazione per la musica argentina. Gianni Di Iorio al bandoneon, Pasquale Stafano al pianoforte e Pierluigi Balducci al basso elettrico costituiscono un trio con una identità ben riconoscibile in cui confluiscono la lezione del nuevo tango, la sensibilità melodica tutta italiana e una concezione autenticamente jazzistica della performance. La musica del grande compositore argentino Astor Piazzolla è stata assimilata, metabolizzata e distillata in una nuova sintesi tra il tango nuevo e il jazz, che i tre musicisti hanno sempre amato, tra la riconoscibile e orgogliosa italianità delle loro melodie e l’improvvisazione che fa di ogni loro concerto un evento irripetibile. 
Domenica 15 gran finale con il quartetto messo insieme da Roberto Gatto che può avvalersi della collaborazione di alcuni tra i più affermati musicisti del panorama jazzistico italiano ed europeo: Luca Mannutza al pianoforte, Daniele Tittarelli al sax alto e soprano e Luca Bulgarelli al contrabbasso. Grazie a questi musicisti Gatto ha costruito un universo di suoni, atmosfere e ritmi dai diversi caratteri senza però perdere mai di vista la grande tradizione jazzistica e sopratutto lo swing. 
L’idea è quella di interagire il più possibile con il resto dei musicisti lasciando spazio all’improvvisazione, cercando di “spiazzare” continuamente l’ascoltatore, senza però banalizzare i contenuti. Il quartetto propone soluzioni musicali che sanno creare quell’atmosfera e quell’intesa essenziali per esprimere e interpretare il jazz.

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