lunedì 16 luglio 2012

Gli imperdibili: Chet Baker - Let’s Get Lost

Let's Get Lost è un bellissimo film documentario del 1988, diretto dal celebre fotografo Bruce Weber, basato sulla vita di Chet Baker.


Da questo film è stata tratta un'altrettanto bellissima colonna sonora, che certamente rappresenta uno dei momenti più poetici ed intensi della sua carriera, in grado di adeguarsi splendidamente al mood crepuscolare del film. L'album, registrato a Hollywood e Parigi, presenta una formazione composta da Chet Baker (voce, tromba); Frank Strazzeri (piano); Nicola Stilo (flauto, chitarra); John Leftwich (basso) e Ralph Panland (batteria, percussioni).
Ecco una bella recensione di Massimo Baraldi, pubblicata sul suo blog.
Quando si parla di Miles Davis, è facile che a uno venga voglia di risentirsi “Kind of Blue”. Passando a John Coltrane, poi, la scelta potrebbe cadere su “Giant Steps”, per esempio. Ma Chet Baker, lui non ha mai inciso un disco che ne abbia segnato così profondamente la carriera: chi lo ama è più facile che ne ricordi la voce flebile e unica, le note che la sua tromba sembrava poter tenere all’infinito o magari quella luce sventata che gli brillava nello sguardo, e che illuminò tutta la sua vita.
“Let’s Get Lost”, “andiamo alla deriva”: quale titolo migliore poteva scegliere Bruce Weber per tratteggiarne la storia? E chi meglio di Baker stesso e quanti han fatto parte del suo mondo potevano colorarla? Nel film ci sono proprio tutti: le donne, i figli, i musicisti, la madre… tutti insieme a dipingere il ritratto di quell’uomo dall’aria angelica, che ha attraversato la loro vita come una cometa per non lasciare dietro di sè che devastazione e terra bruciata.
Baker si racconta nel solo modo in cui sa fare, mentendo, incantando, giocando con chi sta lì ad ascoltarlo: la droga -sua unica vera compagna-, la prigione in Italia, la bocca spaccata e gli anni di silenzio che seguirono… mentre sullo sfondo scorrono spezzoni di filmati e immagini che Weber è riuscito a ritrovare e salvare dall’oblio.
La colonna sonora è, semplicemente, bellissima. La voce di Chet ha la consistenza di un soffio, le armonie della sua tromba sono pura poesia e brani come “Almost Blue” hanno una tale intensità da insinuarsi in chi li ascolta, divenendone parte. Mica per niente Lucarelli ci ha sviluppato un romanzo intorno.
Chet ci ha lasciato questo film come un lungo saluto, poetico e struggente, prima di riprendere la strada che l’avrebbe portato meno di un anno dopo all’ultimo, tragico volo… spiccato dalla finestra di un alberghetto e conclusosi sull’asfalto di Amsterdam il 13 maggio 1988.
Il film non è stato ristampato da un pezzo, puoi trovare giusto il VHS. Se ci riesci. Ma per il CD, volendo, basta un click.


Let's Get Lost by bruce spring on Grooveshark


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