lunedì 25 giugno 2012

Wallace Roney - Home

Wallace Roney, uno dei principali trombettisti in circolazione, con il suo ultimo album Home, recentemente pubblicato dall'etichetta Half Note, cerca di fondere il postmodernismo con le classiche sonorità Blue Note degli anni '60. 


Nel corso degli anni, Roney ha sviluppato una propria singolarità stilistica di suoni tra inferenze e intonazioni bluesy di Miles Davis. 
La band, che oltre al talentuoso sassofonista Antoine Roney, fratello di Wallace, comprende anche Aruan Ortiz alle tastiere, Darryl Green al Fender Rhodes, Doug Carn al piano, Rashaan Carter al basso, Kush Abadney & Bobby Ward alla batteria e Shakoor Sanders alle percussioni, è a proprio agio in questa intrigante selezione di composizioni originali e celebri standard di grandi artisti come Utopia di Wayne Shorter, o Pacific Express di John McLaughlin.
Roney porta l'eclettismo di tutte le sue influenze e gradualmente le fonde in un insieme coerente, che riunisce bebop, postbop, Trane, Herbie Hancock e Weather Report funk e fusion, hip-hop e, naturalmente, Miles Davis, la sua luce guida. 
Ma nonostante l'influenza di Miles, la musica di Wallace Roney è mainstream solo nel senso che è radicata profondamente passato; ma lo fa conservando l'essenza di ciò che il jazz dovrebbe essere: un veicolo per l'auto-espressione, una forma di comunicazione istantanea, una espressione del io musicale, mentale ed emozionale.
Home è ancora un altro esempio dell'instancabile esplorazione di Roney delle enormi possibilità comunicative del jazz e cementa il suo posto tra i grandi della tromba di tutti i tempi.
Home è un album che offre un sollievo dai tanti prodotti di post-bop che inondano il mercato in questi giorni; l'arte di Wallace Roney si irradia fino in fondo in questo programma di pezzi organizzato in maniera impeccabile, che svela nuove possibilità ad ogni ascolto successivo.

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