martedì 19 giugno 2012

Multiculturita Summer Jazz Festival 2012

Il Multiculturita Summer Jazz Festival, organizzato dall’Associazione Multiculturita JS, sotto la direzione di Michele Laricchia, con il contributo e il patrocinio del Comune di Capurso e della Regione Puglia e il patrocinio della Provincia di Bari, main sponsor Gruppo Stolfa Edilizia e con il supporto promozionale di Jazzitalia, celebra il primo decennale. 


Dieci anni di attività che il Multiculturita vuole festeggiare offrendo gratuitamente al pubblico quattro delle cinque serate in programma, per un totale di otto concerti; unica eccezione sarà il concerto previsto per il 14 luglio. 
Ancora una volta il festival capursese dà ampio spazio alla Puglia e ai suoi talenti, particolare piuttosto raro nel panorama festivaliero regionale, e l’Anteprima, che sarà l’occasione per la presentazione ufficiale del festival e darà avvio alla campagna abbonamenti e vendita dei biglietti, ne è testimone. Infatti, sabato 30 giugno (inizio ore 20,30), in piazza Umberto I - Centro storico di Capurso, con un doppio set. 
Il primo set sarà appannaggio di un originale progetto di marca pugliese che ha già riscosso ottimi successi di pubblico e di critica. Il progetto del Quattordicetto Cetra, la nuova produzione discografica dell’etichetta barese Fo(u)r, nata da un’idea di Gabriella Schiavone, apprezzata vocalist barese e leader del noto quartetto vocale Faraualla. 
L’idea vincente di Gabriella Schiavone è stata quella di allestire un “quattordicetto”, ovvero una formazione di ben quattordici elementi tra soprani, contralti, tenori e bassi, sostenuti da un canonico quartetto di pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria, ricavata attingendo dalla classe di canto corale della scuola di musica barese “Il Pentagramma”. Il gruppo ripropone, in questa insolita e ardita formazione, le canzoni rese celebri da Felice Chiusano, Tata Giacobetti, Lucia Mannucci e Virgilio Savona.
I loro nomi sono: Mariano Alterio, Carlo Boccuzzi, Fabio Caruso, Mimmo Caruso, Michele Ciavarella, Gualtiero Colapinto, Floriana Fiorella, Antonella Lacasella, Cristina Lacirignola, Feliciano Lorusso, Cristina Muschitiello, Elisabetta Previati, Loredana Savino, Jessica Schettini. Con loro sul palco di Capurso ci saranno anche Max Monno (chitarra e arrangiamenti), Onofrio Paciulli (pianoforte), Dario Di Lecce (contrabbasso) e Fabio Delle Foglie (batteria).
A seguire, sarà la volta del tanto inconsueto quanto travolgente collettivo Improbabilband, frutto dell’estro creativo del Maestro Michele Jamil Marzella e costituito in gran parte da studenti e ricercatori universitari. Nato nel 2000 all'interno della Scuola Popolare di Musica della associazione Harmonia-Coro e orchestra dell’Ateneo barese come naturale punto di confluenza e realizzazione dei corsi individuali di strumento. La peculiarità della band è quella di aver fatto delle composizioni originali di giovani musicisti locali il suo punto di forza, vantando un repertorio di brani dal sound “imprevedibile”. Il nutrito ensemble è composto da: Valentina Pavone, Vito De Benedetto, Esposito Mariasole (flauti), Giuseppe Muciaccia (clarinetto), Lidia Bitetti, Grazia Stella (sax alto), Daniela Cavallo, Dalia Distaso (sax tenore), Michele Marzella (sax baritono), Nicola Peppino (tuba), Pierangelo de Marco, Giuseppe Divagno (trombone), Gennaro Pierro, Fabio Ancona, Nicola Cassano, Arianna Consiglio (trombe), Giovanni Chiapparino (batteria), Manuel Laperchia (basso), Antonello Arciuli (pianoforte), Maurizio Lampugnani (percussioni e voce), Federica D’Agostino (voce). L’ Anteprima sarà  aperta al pubblico.
Da mercoledì 11 luglio (inizio ore 21,00) la scena sarà ancora più ricca e intensa e si sposterà sul Sagrato della Basilica SS Maria del Pozzo con Anna Maria Jopek che presenterà, in esclusiva regionale, il suo ultimo lavoro discografico Sobremesa, interamente dedicato al Portogallo, nazione che sta particolarmente a cuore della cantante polacca e che è, oramai, la sua seconda casa. Anna Maria Jopek, riconosciuta tra le più interessanti interpreti e autrici contemporanee ha, nella sua carriera, collaborato con musicisti di vaglia quali: Pat Metheny, Bobby McFerrin, Yossou N’Dour, Makoto Ozone, Brandford Marsalis, Gil Goldstein, Ivan Lins, Gonzalo Rubalcaba, Mino Cinelu, solo per citarne alcuni. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. 
Giovedì 12 luglio, sempre alle 21 e sempre sul Sagrato della Basilica SS Maria del Pozzo, il palco sarà inondato dalla straordinaria energia dell’ensemble capitanato dal compositore e trombettista Pino Minafra: MinAfric Orchestra
L’orchestra, formata da alcuni tra i più importanti musicisti italiani, nasce per dare forza espressiva all'urgente pensiero compositivo di Pino e Livio Minafra. Due musicisti (padre e figlio) nati in Puglia e affermati nel panorama internazionale, che "operano", "resistono" e si ispirano alla loro "Madre Terra": il Sud.
La MinAfric sostituisce il preesistente "Sud Ensemble" di Pino Minafra, gruppo da molti anni sulla scena del jazz mondiale (Canada, Francia, Giappone, Spagna, Portogallo, Macedonia, Bulgaria, Olanda, Belgio, Germania…) e che nel 2005 con il cd registrato per la casa discografica tedesca Enja ha vinto il prestigioso premio Top Jazz (indetto dalla rivista Musica Jazz) come migliore formazione e miglior disco dell’anno.
Sul palco, insieme a Pino Minafra (direzione, tromba, flicorno e composizione), ci saranno: Livio Minafra (pianoforte, tastiere, fisarmonica, direzione e composizione), Marco Sannini (tromba), Vito Francesco Mitoli (tromba), Roberto Ottaviano (sax alto e soprano), Gaetano Partipilo (sax alto), Carlo Actis Dato (sax tenore), Nicola Pisani (sax baritono), Beppe Caruso (trombone), Gianpiero Malfatto (trombone), Giorgio Vendola (contrabbasso), Cristiano Calcagnile (batteria, timpani, percussioni). Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Venerdì 13 luglio (stessa location, ore 20,30) sarà la volta della finalissima del Multiculturita X Anniversario Europe Contest, con la direzione artistica di Michele Laricchia e il coordinamento artistico di Alceste Ayroldi. Il concorso prevede due segmenti di partecipanti: uno interamente riservato a gruppi pugliesi e l’altro denominato “resto d’Europa”, riservato a gruppi italiani ed europei. 
Dopo il voto popolare avvenuto tramite i siti internet di capursomap e multiculturita.it e l’ulteriore selezione da parte di una giuria ad hoc, le band finaliste che si esibiranno sul palco del Multiculturita per aggiudicarsi il premio finale di euro 1.500 (uno per segmento) saranno: gli Esedra (Sicilia) e gli Havona (Marche) per l’area “resto d’Europa”; Aldo Bucci e Donatello D’Attoma Trio per l’area “Puglia”, ciascuno dei quali avrà a disposizione trenta minuti per convincere la qualificata giuria composta da: Filippo Bianchi, presidente della giuria, critico musicale, presidente onorario Europe Jazz Network; Sandra Costantini, direttore artistico Crossroads, Ravenna Jazz; Pino Minafra, musicista, docente; Fabrizio Versienti, giornalista e critico musicale (Corriere del Mezzogiorno, Musica Jazz); Ugo Sbisà, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, docente di storia ed estetica della musica jazz; Marco Losavio, publisher Jazzitalia, direttore artistico Ueffilo Jazz Club; Michele Laricchia, direttore artistico Multiculturita SJF; Alceste Ayroldi, coordinatore artistico contest, critico musicale, docente. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. 
Il decennale del Multiculturita Summer Jazz Festival chiude i battenti sabato 14 luglio (inizio ore 21, sempre sul Sagrato della Reale Basilica) con una vera e propria leggenda vivente: Billy Cobham. Il sessantottenne batterista di Panamá sarà accompagnato da un’eccellente band con musicisti provenienti da Brasile, Francia e Inghilterra: Jean-Marie Ecay (chitarra), Michael Mondesir (basso), Junior Gill  (steel pan), Christophe Cravero (tastiere, violino), Camelia Ben Naceur (tastiere). 
Cobham, batterista virtuoso e ambidestro, nel 1969 si associa ai fratelli Randy e Michael Brecker per formare i Dreams, gruppo di jazz rock tra i più originali del periodo e che ha inciso per la Columbia Records. E’ lo stesso periodo che vede il batterista panamense collaborare con Miles Davis (partecipa, tra le altre, all’incisione di Bitches Brew) e prende parte alla creazione della Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin. Nel 1973 forma il suo gruppo e registra il significativo Spectrum, in compagnia di Ron Carter, Ray Barreto, Tommy Bolin, Jimmy Owens. Nel 1975 dà vita ad un nuovo gruppo, Spectrum con John Scofield e George Duke. Negli anni Ottanta si trasferisce in Svizzera per associarsi a Consortium, l’orchestra del trombettista tedesco Johannes Faber.  
Cobham è diventato il maestro dell’arte della poliritmia per eccellenza e dei tempi dispari, ed è stato uno dei primi ad usare gli effetti elettronici sulla batteria. Il suo suono è riconoscibile anche per la particolare accordatura dei tom-tom e per il ricorso alla doppia cassa. Spetta a Cobham, tra l’altro, la popolarità assunta dal piatto detto “cinese”, dal suono esplosivo e potente. Ingresso a pagamento, posto unico euro 15,00.
Gli eventi collaterali. “10 anni di inatteso jazz”, una mostra itinerante delle foto più significative del Multiculturita Summer Jazz Festival. Le immagini saranno esposte nelle vetrine degli esercizi commerciali di Capurso e daranno luogo ad una pubblicazione interamente finanziata dai commercianti capursesi. Il 13 luglio, inoltre, sarà presentato il libro di Filippo Bianchi “Microlezioni di jazz”, edito dalla 22publishing. 

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