sabato 2 giugno 2012

Ella Armstrong a Firenze per i bambini del Benin

Giovedì 31 maggio, al Obihall di Firenze. ”No More slavery life for children”, il concerto-spettacolo ideato da Ella Armstrong, figlia del leggendario Louis. Contro vecchie e nuove schiavitù.
Musica e solidarietà per ricordarci quelle forme di schiavitù che ancora esistono in Africa. E che vedono vittime soprattutto i bambini.
Un grande spettacolo gospel mescolato a musica contemporanea e classica. Ma anche il blues, il jazz, il latino. Così Ella Armstrong ha ricreato nuove sonorità e nuove armonie che saranno al centro dello spettacolo.


Una questione rimasta in sospeso nella storia del continente africano.
"Tra le nuove forme di schiavitù – tiene a precisare Ella Armstrong – anche e soprattutto l’emigrazione consenziente, alimentata dalla speranza di una vita migliore lontano dalla propria terra."
Parte del ricavato dello spettacolo sarà devoluto all’Associazione Cesorea del Benin, che opera per la creazione di un villaggio per piccoli e grandi orfani di Athieme: “l’obbiettivo è offrire loro una vita, la più dignitosa possibile”.
Ideato dalla figlia del leggendario Louis Armstrong, ”No More slavery life for children” unisce musica, spettacolo e immagini. Al suo fianco un gruppo di 21 musicisti italiani, tra cui Gianni Mini, Bruna Vietri e Giulia Bani, Luigi Genise, Fabio Vannini… Di grande impatto la parte scenica curata dal fotografo Diego Di Guardo, un viaggio per immagini negli angoli del continente africano.
La schiavitù in Africa è il punto di partenza del gospel e di tutti gli stili che ne derivano – spiega Ella Armstrong – e il gospel è anche il punto di partenza dello spettacolo, che a mano a mano si apre a sonorità blues, jazz e latine”. Ogni brano ha una propria collocazione, storica e geografica.
Le composizioni sono state arrangiate dal maestro Fabio Vannini in collaborazione con gli altri componenti del gruppo.
Nel corso della serata il Comune di Firenze consegnerà a Ella il Giglio d’Argento, come riconoscimento del grande lavoro umano oltre che artistico portato avanti dall’artista.

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