lunedì 11 giugno 2012

E' morto il chitarrista Pete Cosey

Pete Cosey, un innovativo chitarrista che ha portato il suo caratteristico sound distorto in varie registrazioni di Miles Davis, Howlin' Wolf e Muddy Waters, è morto lo scorso 30 maggio all'età di 68 anni.


Cosey era nato a Chicago, figlio unico di una madre pianista ed un padre che suonava il sassofono professionalmente. Cosey imparò presto la musica, suonando il violino ancor prima di andare a scuola di grammatica.
Quando suo padre morì, Pete aveva circa 9 anni. Lui e sua madre si trasferirono in Arizona, dove trascorse la sua adolescenza. Iniziò a sviluppare il suo sound unico suonando la chitarra tra le montagne vicino a Phoenix. 
Negli anni '60, Cosey fu membro della band in studio della Chess Records di Chicago, suonando sul celebre album di Muddy Waters, Electric Mud e sull'album Howlin' Wolf. Cosey collaborò anche con Etta James e Chuck Berry.
Oltre al suo lavoro alla Chess Records, prese parte a numerose registrazioni per la Motown.
Aveva un approccio creativo per quanto riguardava la messa a punto e l'accordo delle sue chitarre, ed applicò liberamente il pedale per la distorsione ai suoi assoli.
Le sue esplorazioni del suono attirarono l'attenzione di una delle menti leggendarie del jazz, Miles Davis.
Cosey fu presente su diversi album di Miles Davis negli anni '70, tra cui Get Up With It, Dark Magus, Agharta e Pangea

Ha anche suonato nella splendida compilation del 2008 Miles from India, che presentava un certo numero di ex collaboratori di Davis e musicisti provenienti dall'India.
Cosey partecipò nel 2003 al magnifico documentario di Martin Scorsese, The Blues: A Musical Journey
Negli ultimi anni i problemi di salute avevano rallentato l'attività di Cosey, ma continuava a suonare nei programmi scolastici della Fondazione Agnes Varis Jazz and Blues.
"Suonava negli ospedali pediatrici e nelle scuole, passando questa grande musica ai giovani", ha detto Wendy Oxenhorn, direttore esecutivo della Jazz Foundation of America. "Portare la musica ai bambini lo rendeva così felice."
Come ha detto il bassista e compositore Melvin Gibbs, che ha suonato con Cosey alla fine degli anni '80 in un trio chiamato Power Tools: "Amo descrivere il suo sound come Afro-spiritual". 
"Era capace di catturare ciò che le persone cercano di raggiungere quando vanno in chiesa."

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