martedì 19 giugno 2012

"Deidda Brothers and Friends" nuovo album dei fratelli Deidda

Si intitola "Deidda Brothers and Friends", per la presenza di Amedeo Ariano, batterista storico, Julian Oliver Mazzariello e Pierpaolo Bisogno, rispettivamente pianista e vibrafonista, due amici di Salerno, il cui talento è stato già riconosciuto a livello nazionale e non solo, il nuovo disco dei fratelli Deidda di prossima uscita.


"Questo lavoro - come ha dichiarato il sassofonista Sandro Deidda -  giunge dopo anni di attesa, ed è un pò la "summa" delle  nostre esperienze come sidemen al fianco di musicisti che ci hanno dato tanto: Carl Anderson, Enrico Rava, Dino Piana, Manhattan  Transfer, Gegè Telesforo, Ronnie Cuber. Tra i tanti musicisti un posto speciale occupa la figura di nostro padre Franco  Deidda, che fu pianista e che ci ha iniziati alla musica, seguendoci  poi con grande amore la nostra crescita professionale".
Nel disco "Deidda Brothers and Friends", oltre a standard riarrangiati, figura anche l'esecuzione di una bellissima  composizione del papà dei Deidda, che si intitola  "Concerto d'autunno".
Gli altri brani registrati sono tutte composizion dei Deidda Brothers, per cui la nuova fatica può essere definita un disco di inediti.
Le composizioni sono equamente ripartite tra Dario, Alfonso e Sandro,  realizzando così una eterogeneità di stili riconducibili però ad  un'unica matrice, la musica afroamericana, il jazz, che da sempre è stato il loro riferimento principale, una passione che gli ha dato  tanto e continua a divertirli come sperano anche in coloro che li ascoltano. Tra i brani:  "My Favourite Strings", "Dulce Abuela", "On My Tought", "Sweet Memories", "Afrodance", "Don't Forget It","Is He Talkin'..?"
I Deidda Brothers con la "La scuola di Salerno", sono stati citati dalla critica specialistica come i fautori della la New Orleans d'Italia a Salerno (per la vivacità della scena musicale e per l'alto numero di musicisti autoctoni dediti al jazz).
I fratelli Deidda possono essere considerati non solo fra i più talentuosi musicisti a livello internazionale, ma anche una sorta di "Harlem Globe Trotter" della musica, conoscendo alla perfezione la storia e il linguaggio del Jazz e suonando senza problemi almeno tre strumenti diversi, cosa che permette loro molto spesso di scambiarsi i ruoli sul palco a secondo del genere e dello stile da affrontare.

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