venerdì 1 giugno 2012

Dayna Stephens combatte per la vita

Dayna Stephens è una delle stelle più luminose tra i giovani sassofonisti in circolazione, grazie ad un sound caldo ma vigoroso, a cui si aggiunge alla eccellente capacità improvvisativa ed ad una spiccata abilità compositiva che lo rendono un artista estremamente completo.
Stephens oltre ad essere un eccellente leader, in grado di pubblicare due sensazionali album (The Timeless Now del 2007 e il recentissimo Today is Tomorrow) è particolarmente noto per essere uno dei più ricercati sideman, avendo collaborato con alcuni tra i più grandi artisti in circolazione come Kenny Barron, Taylor Eigsti, Terrance Blanchard, Geoffrey Keezer, Albert “Tootie” Heath, Roy Hargrove, Stephon Harris, Tom Harrell, Reuben Rogers, Gregory Hutchinson, Gretchen Parlato, Josh Roseman, Ray Drummond ecc...


Ma Dayna Stephens da anni lotta con una rara malattia (Focal Segmental Glomerulosclerosis, conosciuta come FSGS), che riduce la capacità dei reni di filtrare i fluidi corporei. La malattia gli fu diagnosticata quando aveva 19 anni, i farmaci e la dieta hanno tenuto a bada la malattia per circa un decennio, fino al 2009, quando i medici gli prescrissero la dialisi ed inserirono il suo nome nella lista di attesa per il trapianto di un nuovo rene. 
Più volte alla settimana, Dayna Stephens guida il suo furgone dal suo appartamento di New Jersey a New York, lottando con il traffico sul ponte George Washington per affrontare la dialisi senza la quale morirebbe in appena due settimane. 
Nato a Brooklyn il 1 agosto 1978, ma cresciuto a San Francisco, ebbe modo di avvicinarsi alla musica grazie al nonno, Elbert Bullock che suonava il sassofono, e sopratutto al padre, Rodney, che ascoltava continuamente nastri di vari generi musicali.
Nel 1991, quando aveva 12 anni, prese per la prima volta tra le mani il sax tenore, noleggiato alla Wells Middle School di Dublin. Un insegnante di sassofono, Dann Zinn, lo spinse a prendere sessioni di pratica quotidiana, come se fosse un atleta che si allena per le Olimpiadi. Stephens lo fece, approfittando dei programmi di jazz presso la UC Berkeley, la Biblioteca Golden Gate a Oakland e il Jazz Workshop di Stanford, dove studiò con il pianista Kenny Barron.
Alla Berkeley High School, suonò nella big band della scuola, dove era stato preceduto da grandi musicisti come il sassofonista Joshua Redman. Stephens eccelse durante i suoi quattro anni alla Berklee, ma la vita improvvisamente cambiò. Aveva attacchi di depressione, cominciò ad usare farmaci e diventò vegano.
Subito dopo la laurea nel 1997, cominciò a suonare professionalmente, con  leggende locali come il pianista Ed Kelly e il trombettista Khalil Shaheed; quindi fu selezionato dai giudici Herbie Hancock, Wayne Shorter e Terence Blanchard per il prestigioso Thelonious Monk Institute of Jazz alla USC dove studiò e suonò con gli stessi Shorter ed Hancock oltre a Dave Holland, John Scofield e Mark Turner, tra gli altri.
Il suo album di debutto The Timeless Now, pubblicato dall'etichetta Contagious Music nel 2007, presentava leggende del jazz come John Scofield, Eigsti Taylor, Ben Street, Eric Harland e Vayenas Nick. L'album fu subito abbracciato dalla comunità jazz e trasmesso continuamente nelle radio in tutti gli Stati Uniti. Ricevette notevoli recensioni da un certo numero di riviste, tra cui una recensione a quattro stelle nel numero di novembre del 2007 di Downbeat, e salì al 11° posto nelle classifiche jazz di Billboard, 9° su JazzWeek e nella top-10 tra i "Jazz Jewels" della Npr del 2007. 
Nel febbraio di quest'anno Stephens ha pubblicato per l'etichetta Criss-Cross il superbo album Today Is Tomorrow, una raccolta brillante e profondamente lirica di pezzi originali e celebri standard (Skylark di Hoagy Carmichael e Black Narcissus di Joe Henderson), eseguita in maniera assolutamente pregevole da un gruppo di stellari musicisti in stato di grazia, come Aaron Parks al piano Kiyoshi Kitagawa al basso e Donald Edwards alla batteria, con l'aggiunta della partecipazione di ospiti come lo straordinario chiatarrista Julian Lage e dello strepitoso trombettista Michael Rodriguez.
Today Is Tomorrow è un titolo più che adeguato per un artista in lotta per la vita ed in disperata attesa da  più di due anni di un trapianto di reni. 
Ma Dayna è costretto anche a fronteggiare grossi problemi finanziari; deve continuamente assumere dei costosissimi farmaci anti-rigetto, per una spesa di circa $ 4.000 al mese. 
La comunità jazzistica americana si è spesso riunita per eseguire dei concerti per raccogliere fondi per sostenere gli acquisti dei medicinali ed è stato anche aperto un sito, http://helpdaynastephens.org/, affinchè si possano raccogliere donazioni in tutto il mondo, attraverso la Jazz Foundation of America.

5 commenti:

  1. Non sapevo che avesse questi problemi di salute. Il suo disco, Today Is Tomorrow, mi è arrivato una settimana fa: davvero molto bello, concordo!

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  2. La situazione è davvero drammatica, da quello che ho letto metà delle persone con i suoi problemi non supera i tre anni di dialisi. Spero che in qualche modo quest'articolo possa aiutare.

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  3. Lo pubblichiamo sulla nostra pagina Fb.D&D

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  4. Ma riesce a lavorare con continuità?

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