venerdì 18 maggio 2012

Weather Report - The Columbia Albums 1976 - 1982 (The Jaco Years)

E' stato recentemente pubblicato un cofanetto di 6 Cd dei mitici Weather Report, intitolato The Columbia Albums 1976 - 1982 (The Jaco Years), che include sei dei principali album del celebre gruppo, che rappresentano tutte le registrazioni della band (in studio e dal vivo) con il grande bassista Jaco Pastorius.  


Raramente un singolo musicista ha trasformato in maniera così radicale una band già affermata come ha fatto Jaco Pastorius una volta entrato nei Weather Report nel 1976. Non solo il bassista ha stabilito una nuova direzione per la band, portandola ad un successo commerciale senza precedenti, ma ha anche riscritto le regole per il suo strumento. 
Ancora oggi, molto tempo dopo la sua tragica e prematura morte, Pastorius rimane il più influente bassista elettrico; il suo virtuosismo, l'audacia, ed il suo playing ricco di funky è ancora un modello per innumerevoli strumentisti. Il suo lavoro con Weather Report è tra i migliori della sua breve carriera.
Con i co-fondatori Joe Zawinul e Wayne Shorter al timone, i Weather Report si erano già posizionati come uno dei più importanti gruppi di fusion dell'epoca. Eppure, quando il giovane - e praticamente sconosciuto - bassista cominciò a farsi strada nella band, rapidamente iniettò un'energica e contagiosa sensazione ritmica, che solidificò le varie direzioni musicali che la band stava indagando. La fusione di jazz, R&B, e influenze di world music da parte del bassista, aggiunsero una spezia irresistibile alla musica dei Weather Report.
Il sorprendente playing di Pastorius, allo stesso tempo selvaggio, frenetico e profondamente lirico, rianimò alcune gemme dei  Weather Report come Birdland e A Remark You Made, due capolavori tratti dall'album del 1977, Heavy Weather.
Ma essendo anche un compositore distintivo, Pastorius ha anche scritto alcuni classici della band come Town Teenager, Punk Jazz, e il lodato Three Views of a Secret.
08:30, l'album live vincitore di un Grammy nel 1979, riesce a catturare al meglio la forza bruta e la portata strumentale di questa ambiziosa band. Le uscite di Joe Zawinul alla tastiera, i suggestivi turbinii del sassofono di Wayne Shorter, le vivaci percussioni di Peter Erskine, e le abbaglianti esplorazioni del bassista (esemplificati dal suo memorabile assolo in Slang, che interpola il suo Portrait of Tracy, il punto culminante del suo primo album da solista) furono potenti esempi di uno dei picchi dell'era della fusion.
Il cofanetto, che include i seguenti sei album: Black Market (1976), Heavy Weather (1977), Mr. Gone (1978), 8:30 (1979), Night Passage (1980), Weather Report (1982), presenta 12 bonus track non inclusi negli album originali più due pezzi live inediti, Birdland e Black Market, entrambi mixati da Joe Zawinul, registrati al leggendario Havana Jam Festival a Cuba nel 1979.

1 commento:

  1. Non dimentichiamoci di Barbary Coast tra le composizioni. C'è una versione live a Montreux 1976, anche su DVD da urlo, migliore di quella su Black Market. Io comunque eviterei di dare etichette genericamente classificatorie e limitative come "fusion" su cui si potrebbe anche discutere. Si tratta in gran parte di grande musica e di uno dei gruppi più importanti ed innovativi degli anni '70.

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