domenica 20 maggio 2012

Tre grandi appuntamenti al Blue Note di Milano

La prossima settimana il Blue Note di Milano ospiterà tre imperdibili appuntamenti con il grande jazz.


Si comincia martedì 22 maggio con il grande sassofonista Lou Donaldson. Swinger e bopper, Lou Donaldson ha coniugato i valori tradizionali del linguaggio jazzistico con la lezione creativa di Charlie Parker e con un’attenzione sempre viva per i colori sanguigni del blues e del funk. Donaldson, classe 1926, ha iniziato la propria carriera musicale studiando il clarinetto ed ha proseguito con lo studio dopo il suo arruolamento in marina. Dopo aver “sostituito” il clarinetto con il sax alto, Donaldson ha ottenuto i primi successi nella band costituita con alcuni commilitoni: Willie Smith, Clark Terry ed Ernie Wilkins. I primi dischi arrivano al fianco di Milt Jackson e Thelonious Monk e poi come leader di alcune small band e accanto a Blue Mitchell,Horace Silver, Art Blakey, Clifford Brown e Philly Joe Jones. Unitosi con Brown, nel 1954, ai Jazz Messengers di Art Blakey, Lou Donaldson ha continuato a suonare in piccole band, principalmente negli Stati Uniti. Dagli inizi degli anni ’80 l’altosassofonista statunitense si dedica principalmente al bop.
La sua duttilità espressiva, caratterizzata da una tecnica improvvisativa fluente, da un marcato senso della melodia e da una sonorità agrodolce, immediatamente riconoscibile, ha fatto a lungo di lui uno dei sassofonisti contralto più amati dal grande pubblico afroamericano. Attraverso gli anni Sessanta e i primi Settanta, molti dei suoi brillanti album Blue Note da "The Natural Soul" a "Alligator Boogaloo", da "Say It Loud!" a "Hot Dog", da "Everything I Play Is Funky" a "Sassy Soul Strut" hanno scalato le classifiche discografiche del ghetto, affiancandosi agli Lp dei maestri del soul, mentre sue composizioni melodiche e ritmiche, come "Blues Walk" e "Midnight Creeper", sono diventate standard nel più popolare repertorio del jazz nero. 
La sua concezione del jazz, del resto è quella di una musica che sappia comunicare e coinvolgere con immediatezza, caratterizzata da swing, blues, soul e da una costante simbiosi tra sezione ritmica e solisti.
Si prosegue mercoledì, giovedì e venerdì con i leggendari Yellowjackets. Con quattordici album alle spalle, oltre un milione di copie vendute, centinaia di concerti in tutto il mondo, gli Yellowjackets sono la più longeva e creativa fusion band della storia. 
E non solo per un fatto di continuità anagrafica (il gruppo esiste dal 1977), quanto per una esplosiva spinta a sperimentare continuamente linguaggi, fusioni e contaminazioni, e a rivedere il proprio orizzonte espressivo alla luce di nuove acquisizioni stilistiche. E' stato l'ingresso del sassofonista, arrangiatore e compositore Bob Mintzer a far compiere agli Yellowjackets il definitivo salto di qualità da eccellente band di fusion al perfetto ingranaggio di jazz elettro-acustico quali sono oggi.
Ormai il loro sound e il loro stesso nome sono molto più di un marchio di fabbrica e, attraverso l’evoluzione della loro musica, rappresentano piuttosto un certificato di garanzia. Jazz e fusion acustica si fondono con grandissima raffinatezza in un sound compatto, preciso eppure lieve, con spazi, forme e dimensioni disegnati senza fatica da musicisti che è un vero piacere ascoltare. Oltre Mintzer, gli altri componenti della band sono Felix Pastorius al basso, Will Kennedy alla batteria e Russell Ferrante alle tastiere.
Infine sabato 26 maggio è la volta del celebrato cantante Kurt Elling
Elling è probabilmente la voce jazz maschile più quotata del nostro tempo. Nel corso della sua carriera ha guadagnato 7 nomination ai Grammy per 6 dischi diversi, e si è posizionato sulle vette delle classifiche dell’autorevole Down Beat Magazine, raccogliendo il favore di pubblico e critica. La sua voce, dall’ estensione notevole, è gestita con incredibile scioltezza tecnica e profondità emotiva, riuscendo a cambiare ritmo, timbro, fraseggi e dinamiche: caratteristiche che elevano la sua statura di cantante a vero virtuoso del suo strumento. Elling presenta al Blue Note il suo nuovo album: The Gate.

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