mercoledì 16 maggio 2012

Pino Minafra e Roberto Ottaviano a Molfetta

Fra i musicisti più acclamati dal ghota del jazz pugliese e internazionale ci sono sicuramente Pino Minafra e Roberto Ottaviano che saranno in concerto presso l'Enoteca del Jazz De Astis di Molfetta, venerdì 18 maggio con due set, alle ore 21.00 e alle ore 22.30. Entrambi compositori, con decine di dischi all'attivo, nonché Top Jazz, rappresentano l’eccellenza del jazz mediterraneo.


La loro musica incanta e stupisce per le infinite soluzioni musicali, mai scontate, sorprendenti, il tutto condito da una tecnica strumentale invidiabile e da uno stile impeccabile che ha aperto le porte in particolare alla  future generazioni.
La lista delle loro collaborazioni è corposa e densa di personalità quali Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Furio Di Castri, Bruno Tommaso, Ornette Coleman, Anthony Braxton, Cecil Taylor, Michel Godard, Steve Lacy, Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Dizzy Gillespie, Art Farmer, Mal Waldron, Chet Baker, Giorgio Gaslini.
La loro progettualità artistica è vissuta sempre con coraggio e coerenza, tradizione e innovazione, idealmente sempre proiettata verso i linguaggi della nuova scena world jazz, intesa come musica universale e libera.
Parallelamente all’attività di musicisti, affiancano anche quella di direttori artistici quali: il “Talos Festival” di Ruvo, rinato da quest’anno e, “Bari in Jazz” che quest’anno ospiterà due grandi eccellenze del jazz mondiale: Keith Jarrett, Gary Peacock, Jack Dejohnette e Chick Corea.
Il jazz di Minafra e Ottaviano è una musica giocosa, provocatoria e ironica, che  altro non è che un omaggio al Sud del mondo: "Canto General".
Un  progetto che da diversi anni va recuperando la musica degli esuli sudafricani dell’Apartheid nella Londra degli anni ’60 e ’70 musicisti come Mongezi Feza, Louis Moholo, Harry Miller, Dudu Pukwana.
Sul set l’ensemble delle musiche di “Canto Genral” sono: Pino Minafra, tromba, flicorno, didjeridoo, Roberto Ottaviano, sax soprano, Livio Minafra, piano e fisarmonica, Giorgio Vendola contrabasso, Vincenzo Mazzone, batteria e per l’occasione un grande ospite del calibro di Sandro Satta alto sax).
Il concerto è un'esplosione di suoni, ritmi e  colori, bello e coinvolgente.

Nessun commento:

Posta un commento