giovedì 10 maggio 2012

Max Ionata Trio feat. Roberto Gatto all'Alexanderplatz di Roma

Il trio del sassofonista Max Ionata (Max Ionata: sax, Francesco Puglisi: contrabbasso, Roberto Gatto: batteria), sarà in concerto venerdì 11 maggio all'Alexanderplatz di Roma.


Con questo trio ormai consolidato artisticamente parlando, Max Ionata si accinge ad affrontare un repertorio completamente rinnovato, che spazia dalle numerose composizioni originali all'arrangiamento di brani della tradizione jazzistica e non, questa volta si avvarrà della presenza di un ospite d'eccezione come Roberto Gatto con il quale collabora da anni in progetti di successo guidati dal batterista.
Un concerto imperdibile che vedrà Max più che mai protagonista di una formula, quella del trio, che egli stesso definisce la più consona alle sue tendenze musicali.
Classe 1972, Max Ionata è considerato uno dei sassofonisti più interessanti del panorama jazzistico italiano ed internazionale. La sua carriera professionale vera e propria comincia nel 2005 dopo che, trasferitosi a Roma, inizia a collezionare successi ed approvazioni da parte di critica e pubblico.
Ha suonato in alcuni tra i più importanti jazz club e jazz festival al mondo e ha collaborato con grandi musicisti tra i quali: Robin Eubanks, Reuben Rogers, Clarence Penn, Steve Grossman, Mike Stern, Bob Mintzer, Bob Franceschini, Hiram Bullock, Joel Frahm, Miles Griffith, Anthony Pinciotti,  Roberto Gatto, Dado Moroni, Gegè Telesforo, Giovanni Tommaso, Flavio Boltro, Furio Di Castri, Fabrizio Bosso, Lorenzo Tucci, Rosario Bonaccorso, Mario Biondi e molti altri.
Conduce un'intensa attività concertistica e discografica in Italia e all'estero, in particolare in Giappone dove gode di una notevole fama artistica; oltre a guidare diversi progetti a proprio nome, collabora stabilmente con alcuni dei migliori musicisti della scena internazionale.
Max Ionata alterna con grande abilità ed esperienza il sax tenore al sax soprano, vincitore del premio “Massimo Urbani” per la sezione fiati nel 2000; vincitore, con il suo quartetto, del primo premio al Concorso Nazionale di Jazz “Baronissi” 2000 e del premio del pubblico al concorso internazionale “Tramplin Jazz D’Avignon” in Francia.
L'importante rivista giapponese “Jazzlife”, oltre ad avergli dedicato un importante spazio all'interno del numero speciale “Jazz horn 2010” con un'intervista, lo ha segnalato come “uno di quei sassofonisti che hanno aperto una nuova frontiera nel jazz”.

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