mercoledì 30 maggio 2012

Jazz On The Road a Brescia

Il Festival Jazz On The Road, giunto alla sua decima edizione, assiste quest'anno a un totale rinnovamento rispetto alle edizioni passate. Il cambiamento è principalmente volto a creare una migliore integrazione con il tessuto urbano, sull'onda dei migliori festival di musica jazz europei e mondiali (Umbria Jazz, Copenhagen Jazz Festival, Montreux) - ormai veri e propri appuntamenti culturali irrinunciabili che rappresentano altrettanti fiori all'occhiello dell'offerta turistica locale.


L'Associazione Jazz On The Road, grazie a un'esperienza decennale nel settore organizzativo e agli ottimi risultati già raggiunti con l'omonimo festival estivo, il festival Jazz In Eden e numerosi altri appuntamenti nella Provincia, è pronta per iniziare un processo di divulgazione che porterà la musica jazz a essere strettamente connessa con la fama della città di Brescia, contribuendo attivamente alla sua vitalità turistica, in un anno peraltro che coincide con l’ingresso ufficiale di San Salvatore e Santa Giulia nel Patrimonio Mondiale UNESCO.
Il programma prevede tre giorni interi (venerdì 13, sabato 14, domenica 15 luglio) di musica e cultura jazz in città, con iniziative e attività che iniziano la mattina e terminano oltre la seconda serata. Tre concerti serali con grandi star del jazz internazionale fanno da culmine a questo fitto dialogo tra musica e territorio: degno corollario è rappresentato da altrettanti concerti pomeridiani (18,30 circa) in location suggestive appositamente scelte tra le molte presenti a Brescia, con le proposte più creative e giovani del jazz contemporaneo.

Ecco il programma della manifestazione: 
Venerdì 13 luglio, dalle ore 15,00 alle ore 16,30 presso il Teatro Nuovo Eden:
Seminario con Joe Lovano
“Uno dei più grandi musicisti jazz della storia”. Ecco come viene definito dall’eminente New York Times, Joe Salvatore Lovano in arte Joe Lovano. Nato a Cleveland, Ohio il 29 dicembre del 1952, da genitori figli di emigrati siciliani, i nonni sono infatti di Alcara Li Fusi e Cesarò, Joe Lovano rappresenta oggi, accanto a figure come quella di John Coltrane e Sonny Rollins, uno dei maggiori sax tenori nel panorama jazz mondiale. Figlio d’arte, il padre Tony, meglio conosciuto come Big T, barbiere di giorno e musicista di notte, insieme ai fratelli, ha sicuramente creato l’ambiente ideale affinché si affacciasse nel mondo del jazz. Inizia a suonare il suo primo strumento all’età di 5 anni, i presupposti alla sperimentazione ci sono tutti. Nel 1974 inizia un primo tour nel Chitlin Circuit*, il cui risultato lo porterà alla sua prima incisione con Dr. Lonnie Smith, “Afrodesia”.È l’inizio di una carriera che lo vede spostarsi in ogni luogo dove si suoni jazz, i primi tour europei degli anni settanta gli permettono di condividere palcoscenici con i “grandi” e di calcare le scene anche da solista. Nel 1983 prende l’importante decisione di tornare a New York e di ritirarsi in quella che sarà la sua casa per i prossimi vent’anni, un loft nel Chelsea, con quella che diverrà, in seguito, sua moglie per tutta la vita, la cantante – collaboratrice, Judi Silvano. La sua carriera non conosce momenti di pausa, si alterna infatti con i maestri dell’ambiente jazz più rappresentativi, Gunther Schuller, Herbie Hancock, Carla Bley, Michael Petrucciani, John Scofield, Hank Jones e molti altri ancora.

Venerdì 13 luglio, alle ore 21 in Piazza Tebaldo Brusato
Joe Lovano & Dave Douglas Quintet (Joe Lovano: sax tenore, soprano; Dave Douglas: tromba; Lawrence Fields: piano; Linda Oh: contrabbasso; Joey Baron: batteria)
Il compositore e sassofonista vincitore di diversi premi Grammy Joe Lovano, e il trombettista Dave Douglas, nominato per due volte al premio Grammy, sono assoluti maestri dei loro rispettivi strumenti e, da tempo, fanno parte del gotha del jazz mondiale.
Fin Dalla loro collaborazione nell’acclamato disco “Trio Fascination : Edition Two” confermato poi nel  più recente “Stolas” di John Zorn, Lovano e Douglas hanno dimostrato che le loro distinte e robuste voci possono guidare e spingere oltre l'idioma jazz sia dal punto di vista compositivo sia da quello improvvisativo pur mantenendo un forte legame con i maestri della generazione precedente alla loro.
Nel 2008, quando Lovano e Douglas erano i due leader della rinomata formazione SFJazz Collective, hanno iniziato a costruire un tributo all'icona vivente Wayne Shorter attraverso nuovi arrangiamenti di alcuni dei più famosi brani del noto sassofonista intervallati da brani originali composti seguendo la forte influenza della vena compositiva di Shorter stesso.
Questo episodio ha funto da catalizzatore e ha spinto i due musicisti a concepire il Joe Lovano & Dave Douglas Quintet Sound Prints, un gruppo stellare che include il pianista Lawrence Fields, la bassista Linda Oh ed il batterista Joey Baron.
Ad alcune nuove composizioni di Shorter, studiate grazie alla preziosa collaborazione di Shorter stesso, il gruppo alterna anche molti brani originali traghettando i progetto dal semplice ensamble tributo ad una convergenza creativa di diverse traiettorie musicali.

Sabato 14 luglio alle ore 18,00 al chiostro della Chiesa San Giuseppe
Fausto Beccalossi Solo: "Accordeon Colours"
Fausto Beccalossi, è considerato uno dei migliori musicisti e interpreti del panorama musicale internazionale. Ha collaborato con grandi musicisti italiani come Enrico Rava e Gianluigi Trovesi e internazionale come Ralph Alessi , Gonzalo Rubalcaba, Al Di Meola ( facendo parte da qualche anno del gruppo World Sinfonia dello stesso Di Meola ). Ha creato “Fausto Beccalossi Quartet”, avvalendosi della collaborazione di alcuni tra i migliori musicisti italiani quali Ares Tavolazzi, Emanuele Maniscalco, Peo Alfonsi.
Per il Festival Jazzontheroad presenta un progetto inedito " Accordeon Colours ", in solo , dove propone un collage di pezzi propri, improvvisazione con l'inserimento di alcune rivisitazioni di alcuni brani che spaziano dalla musica argentina (Astor Piazzolla) a quella folk italiana, al jazz, volendo così creare un'alchimia speciale, ricca di emozioni, da condividere con il pubblico.

Sabato 14 luglio alle ore 21 in Piazza Tebaldo Brusato
Trio Da Paz (Romero Lubambo: chitarra; Nilson Matta: contrabbasso; Duduka da Fonseca: batteria)
Questa formazione rappresenta un autentico summit di musicisti di jazz brasiliani che si sono particolarmente distinti sulla scena internazionale. Il Trio da Paz, fondato nel 1990 da tre dei più prestigiosi e richiesti musicisti brasiliani, Romero Lubambo, Nilson Matta e Duduka da Fonseca, ha innovato il jazz brasiliano, ridisegnandone i contorni con interazioni armonicamente avventurose, improvvisazioni audaci e ritmi abbaglianti. Tutti e tre i componenti sono dei riconosciuti maestri e nel jazz e nella musica brasiliana e ognuno di loro può vantare un impressionante curriculum personale, avendo individualmente collaborato con molti prestigiosi musicisti. Il Trio da Paz come gruppo ha registrato e suonato tra gli altri con Charlie Byrd, Herbie Mann, Lee Konitz, Kenny Barron e Nana Vasconcelos.
Il più recente disco della formazione, Cafe, vede la partecipazione speciale di Cesar Camargo Mariano, Dianne Reeves e Joe Lovano. Il Trio da Paz ha ricevuto questo riconoscimento dal celebre critico Howard Mandel: "Se i nordamericani non avessero inventato il jazz, allora sicuramente dei brasiliani come i tre giovani talenti del Trio da Paz, avrebbero inventato qualcosa di simile".

Domenica 15 luglio in Piazza Tebaldo Brusato alle ore 21
Miguel Zenon Quartet (Miguel Zenon: alto sax; Luis Perdomo: piano; Hans Glawischnig: contrabbasso; Henry Cole: batteria)
Miguel Zenon, sassofonista nominato numerose volte per il premio Grammy, fa parte di un selezionato gruppo di musicisti che ha sapientemente bilanciato l'innovazione con la tradizione.
Rivoluzionario e influente sassofonista, Zenon ha sviluppato una voce unica anche come compositore, miscelando con attenzione il folklore dell'America latina con il jazz classico.
Nato e cresciuto a San Juan, Zenon ha realizzato sei dischi come leader, incluso l'ultimo "Alma Adentro", tributo alla musica portoricana. Come sideman ha collaborato con giganti del jazz come Charlie Haden, David Sanchez, The Mingus Big Band, Bobby Hutcherson, Steve Coleman e il SFJazz Collective.
Zenon ha ricevuto diverse attestati di stima da giornali quali New York Times, Wall Street Journal, Los Angeles Time e Downbeat magazine. In quattro occasioni ha anche vinto il sondaggio del giornale Downbeat magazine come stella nascente del sax alto. Ha tenuto inoltre moltissime masterclass in tutto il mondo ed e' insegnante al conservatorio di musica del New England. Nel 2008 Zenon ha ricevuto la carica di membro della John Simon Guggenheim Foundation. Lo stesso anno è stato scelto per l'agognata carica di membro del MacArthur Fellowship anche noto come “Genius Grant”.
Per il Festival Jazzontheroad si presenta con il quartetto con cui ha registrato il suo ultimo lavoro discografico “Alma Adentro” composto da formidabili musicisti quali   Luis Perdomo al piano che ha collaborato con artisti del calibro di Ravi Coltrane, Alice Coltrane, John Patitucci, Ray Barretto Brian Lynch, David Sanchez, Claudia Acuña, Hans Glawischnig uno dei contrabbassisti più richiesti della scena Newyorkese e Henry Cole alla batteria musicista dalla tecnica sopraffina che il pubblico di Jazzontheroad ha già avuto modo di ammirare nel 2008 con il quartetto di David Sanchez.

Per informazioni: www.jazzontheroad.net

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