giovedì 3 maggio 2012

Il fotografo Sergio Ramella in mostra a Torino

Si è inaugurata ieri, alle ore 19.30, nello spazio espositivo Temporary Art Cafè a Torino (piazza Emanuele Filiberto 11), la mostra fotografica “Una vita di Jazz - 50 anni di immagini con i grandi musicisti della musica afroamericana”. Protagonista dell’esposizione Sergio Ramella, per anni organizzatore di eventi musicali a Torino, e non solo, immortalato nelle immagini con i musicisti che grazie alla sua passione sono transitati nella nostra Regione. 


Il suo encomiabile lavoro ha contribuito in maniera fondamentale alla conoscenza e alla diffusione del jazz in Italia e questo omaggio è frutto del lavoro che la moglie Silvia e la figlia Simona hanno voluto realizzare in occasione del suo 74mo compleanno. 
Insieme, dopo aver condiviso gran parte della loro vita con Sergio per allestire il JVC Newport Jazz Festival all’interno degli incantevoli Giardini Reali l’International Jazz Festival Torino e l’EuroJazz Festival di Ivrea, le due donne hanno voluto aprire gli archivi fotografici della memoria familiare e condividere, con quanti hanno seguito da vicino questa lunga avventura manageriale e soprattutto i numerosi appassionati del genere musicale più innovativo della storia, i momenti più significativi di una carriera che ha segnato pagine indelebili nella cultura cittadina.

Le fotografie in bianco e nero saranno esposte fino all’8 maggio. 
11 scatti spesso “rubati” da amici a Sergio nel backstage o sul palco, mescolate alla meravigliose foto di Roberto Tarallo, il fotografo ufficiale del JVC Newport Jazz Festival
I loro soggetti sono leggende del calibro di Chet Baker, Dizzie Gillespie, Art Blakey e molti altri. Tutte le immagini hanno una storia capace di trasmettere emozioni, raccontano e svelano l'esistenza di personaggi davvero straordinari con una forza, una passione, una magia e la follia che solo il mondo del jazz riesce ad emanare. E sono belle anche perché sono attimi privati resi pubblici per la prima volta, foto che meritano di essere viste da chi ha seguito con attenzione la scena musicale jazzistica a Torino.

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