domenica 20 maggio 2012

Gli imperdibili: Smokin' at the Half Note - Wes Montgomery

Smokin' at the Half Note è un leggendario album del 1965 registrato da Wes Montgomery con il trio di Wynton Kelly . Fu registrato una parte dal vivo a fine giugno del 1965 al club Half Note di New York, ed una parte in studio il 22 settembre 1965 al Van Gelder Studios, ad Englewood Cliffs, New Jersey. 
L'album unisce il chitarrista Montgomery con la ex sezione ritmica di Miles Davis composta da Wynton Kelly, Paul Chambers e Jimmy Cobb.


Ecco la traduzione di una recensione di questo magnifico album tratta dal sito 100 Greatest Jazz Albums:
La musica di "Smoking At the Half Note" fu registrata nel 1965 per il programma radiofonico "Portraits in Jazz". La versione iniziale prevedeva solo la metà del set, mentre la performance completa fu resa disponibile solo in seguito su "Wes Montgomery - Impressions: The Verve Jazz Sides". Una successiva ripubblicazione dell'album del 2005 inserì tutto il materiale Half Note. 
Il materiale aggiunto non fu registrato con la stessa qualità ed ha ancora delle noiose presentazioni che introducono ogni pezzo. Ma la musica è di una tale importanza che tutto ciò può essere perdonato. Tra il materiale aggiunto è inclusa una scoppiettante versione di Impression di John Coltrane.
Tre dei cinque brani pubblicati sull'originale Smokin' At The Half Note non furono registrati "live": Unit 7, Four on Six e What's New? furono registrati alcuni mesi più tardi da Rudy Van Gelder, su richiesta del produttore Creed Taylor. Solo i due pezzi d'apertura No Blues e If You Could See Me Now furono effettivamente registrati "live". 
Le rimanenti tracce "live" - Willow Weep for Me, Portrait of Jenny, Surrey With the Fringe on Top, Oh, You Crazy Moon, Misty, e Impressions - furono registrate dopo la morte di Wes Montgomery sull'album "Willow Weep For Me" e furono sovraincise con l'accompagnamento di archi per tentare di capitalizzare il successo di Wes Montgomery come artista smooth jazz. 
La versione del 2005 rimuove gli archi e ripristina per la prima volta tutto il materiale registrato (insieme al materiale in studio) su un singolo album.
Benchè l'album venga spesso considerato come una produzione di Wes Montgomery, esso deve molto alla collaborazione con il trio di Wynton Kelly, la solida sezione ritmica che accompagnò la band di Miles Davis negli anni tra il 1961 e il 1963, che includeva l'album Kind Of Blue (anche se Wynton Kelly fu sostituito da Bill Evans su quell'album iconico, tranne che su Freddie Freeloader) e nelle sessioni al Blackhawk con Hank Mobley. La migliore sezione ritmica del periodo, rafforzò il playing di Wes Montgomery guidandolo in maniera esperta e fluente. 
Wynton Kelly, come al Blackhawk, è in forma straordinaria, consegnando veloci assoli di pianoforte blues e componendo in maniera brillante. La congettura che la grande musica nel jazz dipende sempre dalla collaborazione con altri musicisti su un punto di grandezza, è più che confermata in questa occasione. Wes Montgomery possiede il veicolo ideale con cui eccellere.
Il disco si apre con una versione di No Blues di Miles Davis, che con stabili (ma misurati) rumori di fondo live, pone la scena per la data live. Wes Montgomery combatte con i primi assoli, ma nel giro di poche battute inizia a giocare sulle ottave risollevando l'intera performance.
Il lavoro alla chitarra sul brano successivo, If You Could See Me Now di Tadd Dameron, è semplicemente straordinario nella sua semplicità ed intensità.
I tre brani registrati in studio in seguito: Unit Seven di Hank Jones è un pezzo latineggiante con assoli mozzafiato di Wynton Kelly, l'originale Four on Six è un veloce blues in levare e What's New, la composizione di Bob Haggart e Johnny Burke, è agile, sinuosa e molto bluesy.
Le tracce restaurate successivamente, tutte degli standards, hanno una differenza, tendono tutti a mostrare come la musica di Wes Montgomery poteva facilmente muoversi nella direzione di melliflue ballate.
Il pezzo finale Impressions, mostra la tecnica di Wes Montgomery nella sua interezza, mentre lui (quasi casualmente) trasforma il capolavoro di John Coltrane in una corsa di una singola nota, in ottave e poi in accordi; un tour de force che si può assistere in una performance del 1965 in Belgio recentemente pubblicata sul DVD "Wes Montgomery Live in '65".
Questo è un giusto finale per un album straordinario che illumina il posto di Wes Montgomery come pioniere nello sviluppo della chitarra jazz e forse il suo praticante più fluente e creativo di tutti i tempi.
Come ha detto Pat Metheny a proposito dell'album:
"One of my pet peeves is that people say Wes sold out, but his later records are some of my favorites. The one I recommend most highly is Smokin' At The Half Note. I can sing every note played by Wes, Wynton Kelly, Paul Chambers, and Jimmy Cobb. "If You Could See Me Now" is the greatest guitar solo ever played, including anything by Jimi Hendrix, Robert Johnson, or anybody else. It's the highest level attained on the guitar in terms of just dealing with music……Wes was a very special cat".

Ascolta l'intero album in streaming:

Smokin' at the Half Note by bruce spring on Grooveshark


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