martedì 29 maggio 2012

The Cookers - Believe

The Cookers è una formazione di all-stars molto simile a quello che il gruppo The Leader fu negli anni '80. La sua musica è essenzialmente costituita da un hard bop muscolare nella tradizione di Art Blakey e i Jazz Messengers, tuttavia non c'è il senso di una musica ferma nel tempo, invece presenta un aggiornato e moderno mainstream jazz suonato da un gruppo di veri professionisti. 


Il gruppo è di prima classe con Billy Harper, al sax tenore, Craig Handy al sax alto, Eddie Henderson e Dan Weiss (ha anche prodotto e arrangiato la musica dell'album) alla tromba, George Cables al pianoforte, Cecil McBee al basso e Billy Hart alla batteria.
Questi supergruppi hanno di solito una durata particolarmente breve normalmente seguita dal tag "una sola notte". The Cookers sono invece l'eccezione alla regola grazie alla pubblicazione di Believe, il loro terzo album che marca il quinto anno di collaborazione che rappresenta anche l'album di debutto per l'etichetta Motema Records.
Questo settetto stellare continua ad attingere da miriadi di influenze per creare un proprio marchio speciale.
Come per le due precedenti uscite, acclamate dalla critica, Cast The First Stone (Loin Plus, 2011) e Warriors (Legacy Jazz Productions, 2010), Believe è costituito quasi interamente da musica scritta dagli stessi membri della band, scelte da Weiss attraverso tutta la loro carriera.
Mentre per i primi album, Weiss ha messo in primo piano i suoi pezzi preferiti, per quest'ultimo, avendo esaurito la sua lista dei desideri personali, ha dovuto scavare un po' più a fondo, offrendo l'invidiabile opportunità di scoprire alcuni nascosti tesori tratti dai songbooks dei suoi colleghi.
Come ad esempio il pezzo d'apertura, il tagliente Believe, For It Is True tratto dall'album del 1980 di Billy Harper, The Believer o come l'affascinante pezzo d'avanguardia Tight Squeeze di Cecil McBee tratto da Unspoken; un brano ricco di tessuto armonico ma egualmente accessibile, mentre George Cables aiuta ad accrescere l'intensità della musica, grazie al tenero But He Knows
Il pezzo forte dell'album è però la versione di Free For All di Wayne Shorter, presente nell'omonimo album di Art Blakey and the Jazz Messengers che presenta un ispirato assolo di Harper. 
L'aspetto incredibile di Believe è che sia le performance che gli stili compositivi di ciascun membro conservano un tipo di coesione armonica rara anche in gruppi più leggeri di un settetto.
Bisogna dar credito a questi grandi musicisti di suonare senza ego, dove i passaggi di gruppo vengono presentati con cura ed ogni solista è supportato dagli altri membri della band in modo collaborativo piuttosto che competitivo. 
Come ha osservato lo stesso Weiss: "Essi si completano a vicenda e ciò rende il programma più interessante. I pezzi di Billy Harper sono sorprendenti, ma mentre essi vengono su come un martello, una melodia di George Cables equilibra le cose. Se poi c'è troppa bellezza, abbiamo Cecil McBee per qualcosa di più etereo o sperimentale. Essi arrivano sostanzialmente tutti della stessa epoca, così che tutti parlano una lingua comune".
  

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