venerdì 25 maggio 2012

Amiri Baraka - Black music. I maestri del jazz

Si tratta di un’antologia quasi completa di tutti gli scritti sulla jazz music che il grande poeta, saggista e sociologo afroamericano Amiri Baraka (al secolo LeRoi Jones) ha scritto lungo mezzo secolo di impegno civile, lottando contro l’odio razziale e dimostrando, proprio attraverso la valorizzazione di queste sonorità (soprattutto quelle avanguardiste come il free e la new thing), come i neri d’America siano riusciti a riscattarsi e a creare una grande arte. Lo stile di scrittura è talvolta liricizzante e funambolico e proprio per questo molto coinvolgente.


Il blues e il jazz sono stati l'esperienza fondamentale attraverso la quale si è forgiata l'identità degli ex schiavi negli Stati Uniti: l'esperienza con cui il popolo afroamericano ha espresso il massimo di autonomia culturale rispetto all'America bianca. 
Da Duke Ellington ad Art Tatum, da Thelonious Monk a John Coltrane, da Sun Ra a Miles Davis, sono molti gli eroi che hanno indicato ai neroamericani la strada per diventare se stessi, resi dal lirismo poetico di Baraka nella loro cifra esistenziale, nel loro privato, ma anche nelle loro scelte politiche. 
Sempre testimone in prima persona, oltre che grandissimo appassionato di jazz, Baraka riesce nell'impresa di ritrarre con felice mano poetica un intero universo - il mondo e i valori della Black Music e della sua eredità culturale - e a trasporli in questa grande galleria di ritratti.
Il libro è curato da Marcello Lorrai che lavora a Radio Popolare dal 1985. Lorrai coordina le pagine di world music del "giornale della musica" e collabora con “il manifesto”, “Rolling Stone”, “Nigrizia” e Radio Svizzera Italiana, occupandosi soprattutto di jazz e musica africana. 
Ha pubblicato una breve storia del raï algerino (con Chawki Senouci), una guida alla musica a Cuba e un libro-intervista con William Parker, Conversazioni sul jazz.
Amiri Baraka è nato nel 1934, a Newark, New Jersey, USA. Autore di più di 40 libri di saggi, poesia, teatro, storia della musica e critica, Baraka è un poeta icona e attivista politico rivoluzionario che ha recitato poesia e fatto lezioni su temi politici e culturali in tutti gli Stati Uniti, Caraibi, Africa ed Europa. 
Con un’influenza sul suo lavoro che varia da matrici musicali quali Ornette Coleman, John Coltrane, Thelonious Monk e Sun Ra fino alla Rivoluzione Cubana, Malcom X e i movimenti rivoluzionari mondiali, Baraka è noto come fondatore del Black Art Movement ad Harlem negli anni ’60 che divenne l’impronta virtuale per la nuova estetica della scena Americana.
Il suo libro d’esordio, Preface to a Twenty Volume Suicide Note (Prefazione a una nota suicida in venti volumi) è del 1961. Il suo lavoro pubblicato e rappresentato, come ad esempio l'ormai mitico studio del 1963 sulla musica afro-americana, Blues People (Il popolo del blues, Shake Edizioni) e il dramma Dutchman and the Slave (1963), hanno praticamente costituito “il corollario culturale del nazionalismo nero” e dell’ambiente rivoluzionario americano. 
Nel 1965, a seguito dell’assassinio di Malcom X, diede una svolta radicale alla sua vita, rompendo il primo matrimonio e trasferendosi ad Harlem dove fondò il Black Arts Repertory Theatre. Nel 1967 sposò la poetessa afroamericana Sylvia Robinson (Amina Baraka) e nel 1968 divenne musulmano e prese il nome Amiri Baraka mettendosi a capo della sua organizzazione musulmana Kawaida come imamu (leader spirituale), un titolo che abbandonò negli anni Settanta avvicinandosi alla filosofia marxista. 
Tra i titoli pubblicati in seguito Selected Poetry of Amiri Baraka/LeRoi Jones (1979), The Music (1987), un’affascinante raccolta di poesie e monografie su jazz e blues di cui sono autori Baraka e sua moglie Amina, anch’essa poeta, e The Essence of Reparations (2003). 
The Essence of Reparations è la prima raccolta di saggi pubblicata in forma di libro che esplora in modo radicale quello che rappresenterà una svolta nel movimento dei Neri nel ventunesimo secolo, per quanto riguarda temi quali razzismo, oppressione nazionale, colonialismo, neo-colonialismo, autodeterminazione, e liberazione nazionale ed umana, dei quali egli si è a lungo occupato in maniera sia creativa che critica. Ha insegnato a Yale, Columbia, e alla StateUniversity di New York a Stony Brook. 
I suoi premi ed onorificenze includono un Obie, l’American Academy of Arts & Letters Award, il James Weldon Johnson Medal per il suo contributo alle arti, Rockefeller Foundation and National Endowment for the Arts grants, Professor Emeritus alla State University di New York a Stony Brook, e Poet Laureate del New Jersey.

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