domenica 22 aprile 2012

WKCR dedica 24 ore di programmi per celebrare il compleanno di Charles Mingus (audio)

Per tutta la giornata di oggi l'emittente radiofonica WKCR celebrerà il 90° compleanno di uno dei più grandi innovatori musicali della storia del jazz, il bassista, compositore e bandleader Charles Mingus, con uno speciale programma di 24 ore, interamente dedicato alla sua musica.


Charles Mingus è una delle figure di spicco della musica americana del ventesimo secolo, capofila di una vera e propria rivoluzione musicale.
Nato in una base militare in Arizona, ancora giovanissimo subì le influenze del gospel e dei ritmi di Duke Ellington, autore che ascoltava con passione già all'età di 8 anni. Seguì studi canonici di contrabbasso e composizione con H. Rheinshagen, primo contrabbassista dell'Orchestra Filarmonica di New York, e con Lloyd Reese.
Nel frattempo assorbì gli stili dei grandi maestri del jazz: già negli anni '40, infatti, si esibiva con artisti del calibro di Louis Armstrong, Kid Ory e Lionel Hampton.
I primi anni di carriera furono difficili per Mingus, ma le discriminazioni con cui si dovette scontrare di continuo (da parte sia di bianchi che di neri a causa della sua origine meticcia) lo portarono a caricare la sua musica di un'aura di rivendicazione sociale, come raccontò nell'autobiografia "Beneath the Underdog (Peggio di un bastardo)", uscita nel 1971.
Recepite anche influenze extra-jazzistiche, come quelle di Richard Strauss e Arnold Schönberg, alla fine degli anni '40 Mingus iniziò a suonare un cool-bop da camera in trio con Red Norvo (vibrafono, leader) e Tal Farlow (chitarra).
Negli anni '50 si trasferì a New York, dove suonò e incise con Charlie Parker, Miles Davis, Bud Powell e lo stesso Duke Ellington. Fondò anche l'etichetta discografica Debut Records per produrre e conservare il suo repertorio originale, che andava crescendo di giorno in giorno.
Dal 1955 cominciò a realizzare incisioni con propri gruppi, incorporando elementi hard-bop e free (da ricordare l'improvvisazione collettiva in Pithecanthropus Erectus e le sirene e i rumori di A Foggy Day in San Francisco) e riscoprì gli amori giovanili per i suoni messicani (Tijuana Moods) e per la church music (Blues and Roots).
Si susseguirono nei suoi gruppi i migliori trombonisti (Britt Woodman, Eddie Bert, Willie Dennis, Jimmy Knepper, Quentin Jackson, Jimmy Cleveland), sassofonisti (Jackie McLean, John Handy, Shafi Hadhi, Benny Golson, Pepper Adams, Yusef Lateef, Jerome Richardson, Roland Kirk), trombettisti (Richard Williams, Johnny Coles, Don Ellis, Clark Terry, lo sfortunato Clarence Shaw), pianisti (Mal Waldron, Bill Evans, Horace Parlan, Toshiko Akioshi, Roland Hanna, Jaki Byard) e il fido batterista Dannie Richmond.
Sulla scia della rivoluzione di Ornette Coleman, nel 1960 Mingus licenziò quasi tutti i suoi musicisti e fondò un quartetto con Eric Dolphy (sassofono alto, flauto e clarinetto basso), il giovane Ted Curson alla tromba e il fido Richmond, coi quali realizzò "Charles Mingus Presents Charles Mingus", uno dei suoi dischi più riusciti, contenente la versione più convincente di Faubus Fables, brano scritto contro il segregazionista governatore di Little Rock (Arkansas) Orval E. Faubus.
Con l'aggiunta di Booker Ervin (sassofono tenore al contempo churchy e acrobatico) e, in un brano, dell'ospite Bud Powell, il "Live ad Antibes" è forse il miglior lavoro mai pubblicato - a pari merito con "The Black Saint and the Sinner Lady", suite per balletto che riassume le radici musicali di Mingus e gli elementi della sua originalità.
Il periodo più creativo di Mingus, ricco di composizioni e di sperimentazioni sia discografiche sia in concerto condotte in tutte le direzioni musicali (anche oltre il free), si chiuse in modo emblematico con la tournée in Europa dell'aprile 1964, per la quale il musicista radunò un sestetto formidabile (anche se forse non perfettamente amalgamato): sezione ritmica composta da Mingus, Richmond e Byard, ai fiati Dolphy, il sassofono tenore Clifford Jordan e il trombettista Johnny Coles.
La band si esibì ad Amsterdam, Oslo, Stoccolma, Copenhagen, Liegi, in Germania, in Italia (a Bologna e Milano) e a Parigi, in due concerti alla Salle Wagram e al Théâtre des Champs-Elysées, documentati nel memorabile triplo lp "The Great Concert of Charles Mingus".
Mingus morì all'età di 56 anni per sclerosi laterale amiotrofica.

Clicca qui per ascoltare la trasmissione speciale di 24 ore dedicata a Charles Mingus

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