martedì 3 aprile 2012

Wayne Shorter 4tet - Jazz à Vienne 2010 (video)

Il magnifico quartetto di Wayne Shorter (Wayne Shorter al sassofono tenore, Danilo Perez al piano, John Patitucci al basso e Brian Blade alla batteria) è stato ospite all'edizione del 2010 del celebre festival Jazz à Vienne.


Tra i protagonisti ancor oggi in attività, Shorter è tra i più ammirati, tra i numeri uno. 
Classe 1933, ne ha vissute, di vite artistiche. I più lo identificano in quella all star della fusion che furono i Weather Report, fondati con Zawinul. Ma la gloria, il classico cielo con un dito, il sassofonista li aveva già toccati negli anni Sessanta. Prima conquistando un maestro come Art Blakey fino a diventare il direttore musicale dei suoi mitici Jazz Messengers. 
Poi andando a imprimere la sua impronta sulle musiche del più tosto di tutti, Miles Davis. «Wayne era l' unica persona che conoscessi allora a scrivere come Bird - riconobbe il divino Miles nella sua autobiografia - Quando arrivò nel gruppo (con Tony Williams, Herbie Hancock e Ron Carter, ndr ) la nostra musica cominciò a crescere molto di più, molto più velocemente... Portò anche una sorta di curiosità per il lavoro sulle regole musicali. Se non funzionavano, allora le infrangeva, ma con un gran senso musicale; capiva che la libertà nella musica era la capacità di conoscere le regole in modo da poterle piegare secondo il tuo gusto, come più ti soddisfa...».
Dopo i Weather Report, Wayne ha battuto per un po' i territori della world music. Poi nell'ultimo decennio ha trovato nel suo quartetto una specie di «aleph» del jazz. Un atomo in musica della storia afroamericana verso cui tutte le storie fanno ritorno e a cui tutte tendono. I compagni fidati e insostituibili di questa avventura sono Danilo Pérez al pianoforte, John Patitucci al contrabbasso e Brian Blade alla batteria. 
Per tutti osserva John: «È composizione istantanea, improvvisazione decisamente orientata verso l' aspetto compositivo, non la semplice esecuzione di ciò che uno sente nel momento. Con Wayne l' approccio è veramente profondo e sferzante: si devono evitare clichés, frasi fatte, con lui bisogna andare oltre..
(Fonte Corriere della Sera)

Ecco il video integrale del concerto, registrato il 29 giugno 2010, al Theatre Antique di Vienne, trasmesso dall'emittente Mezzo:

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