lunedì 16 aprile 2012

Wallace Roney Celebrates Miles Davis 85th Birthday (audio)

L'emittente radiofonica Wbgo, ha pubblicato sul proprio sito la registrazione del concerto del sestetto del trombettista Wallace Roney, registrato allo Zinc Bar di New York il 26 maggio 2011, nell'ambito delle celebrazioni per l'85° compleanno di Miles Davis.
Roney per l'occasione era accompagnato da Antoine Roney (sax soprano), Rashaan Carter (contrabbasso), Aruan Ortiz (piano, tastiere), Kush Abadey (batteria) e Arnold Lee (sax alto, soprano).


Si fa un grande parlare, anche a sproposito, dell’eredità artistica di Miles Davis. In realtà questo retaggio si incontra frammentato, distribuito in cento rivoli fecondi tra i musicisti che hanno lavorato con lui, che ancora ne avvertono l’influenza creativa, e tra i solisti, in particolare trombettisti, che hanno assimilato alcuni aspetti del suo stile. 
Tra questi ultimi, Wallace Roney è senz’altro un degno erede di Miles. In particolare del Davis che negli anni cinquanta pubblicò alcuni tra gli album più significativi del filone hard bop, con John Coltrane al sax tenore. 
Ma non solo, perché l’interesse di Roney, anche sotto il punto di vista compositivo, è calamitato pure dal Davis sperimentatore, quello che aprì alla “svolta elettrica” e poi si addentrò con genialità nei mille stimoli rappresentati dalla musica nera e dal rock. 
Questo è evidente nella produzione di Roney dove il trombettista procede in modo sempre più avventuroso nell’accostamento e nella sintesi di musiche diverse, inglobando il funk, l’elettronica, l’hip-hop, pur senza abbandonare sofisticate armonie post-bop. 
Roney è sulla scena del jazz ormai da più di trent’anni. Nato a Philadelphia nel 1960, tra l’altro nello stesso giorno di Miles, il 25 maggio, ha avuto molto presto l’occasione di collaborare con i Jazz Messengers, quando Art Blakey nel 1981 lo chiama per sostituire Wynton Marsalis. Già in quel frangente il giovane trombettista sfoggia uno stile impeccabile, in cui accanto a Miles si possono incontrare tracce di altri grandi virtuosi dello strumento, come Clifford Brown, Kenny Dorham e Woody Shaw. Uno stile vigoroso, ma lontano da certi compiaciuti virtuosismi che caratterizzano tanti giovani solisti. 
I successivi passi della sua carrriera sono accanto a Tony Williams e in un certo periodo l’attività di Roney si divide contemporaneamente tra Blakey e Williams. 
Con quest’ultimo resterà a lungo, fino agli anni Novanta. Il suo curricolo è costellato di altre collaborazioni di rilievo, tra l’altro con Elvin Jones, Herbie Hancock, Sonny Rollins.

Ed ecco in streaming, il concerto. 

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