lunedì 9 aprile 2012

Nuovo album per la Dirty Dozen Brass Band

Nata esattamente 35 anni fa, nel quartiere di New Orleans di Treme, la Dirty Dozen Brass Band ha rivoluzionato la tipica brass band di New Orleans, incorporando funk e be-bop allo stile tradizionale. 
Ancorato ai componenti originali, Roger Lewis, Kevin Harris, Gregory Davis, Efrem Towns e Kirk Joseph, la band ha firmato con l'etichetta Savoy Jazz, che aiuterà a celebrare il loro anniversario con la pubblicazzione di Twenty Dozen, il nuovo album composto da undici tracce inedite che sarà pubblicato il prossimo 1° maggio. 


Prodotto da Scott Billington al Music Shed di New Orleans, l'album mette in mostra il quintessenziale sound della Dirty Dozen Brass Band, mescolato con il sapore inebriante dei Caraibi. 
La band quindi si imbarcherà in una serie di date del tour tra cui un soggiorno di tre notti a Brooklyn con Dr. John ed una serie trionfale di spettacoli nella natia New Orleans che si concluderà con un reunion concert molto speciale che celebrererà il 35° anniversario il 28 aprile.
Nata sotto gli auspici della Dirty Dozen Social and Pleasure Club nel 1977, la Dirty Dozen Brass Band era composta da sette elementi, che aveva cominciato come house band e, che successivamente ha superato i confini della tradizionale brass band per evolversi in un altamente lodata forza musicale di fama mondiale. 
Con diverse incarnazioni nel corso degli anni, la band ora è composta da Gregory Davis (tromba, voce), Roger Lewis (baritono, soprano sax), Kevin Harris (sax tenore), Efrem Towns (tromba, flicorno), Kirk Joseph (sousaphone), Terence Higgins (batteria), Kyle e Roussel (tastiera). Anche l'ex componente Jake Eckert (chitarra) è presente su Twenty Dozen.
Secondo Roger Lewis:.. "E' un vecchio grande gumbo musicale, che probabilmente ha fatto la differenza, separandoci dalle altre brass bands fuori New Orleans Ha messo un tocco differente sula musica. Noi non stavano cercando di cambiare nulla, cercavamo solo di eseguire la musica che volevamo suonare senza riunchiuderci in un particolare recinto."

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