sabato 21 aprile 2012

Lenny White Quartet a Pescara

Sabato 21 aprile sarà una giornata da ricordare per l'Associazione Kabala, un concerto evento per chiudere una grande stagione. Il jazz club di Pescara, impegnato ormai da un anno e mezzo nella promozione della musica di qualità, ha chiamato sul proprio palco i grandi nomi del jazz mondiale.
Lenny White, Mark Sherman, Bob Franceschini e Martin Gjakonowsky, si esibiranno in un doppio set, prima una esibizione alla ore 18:30 ed a seguire, alle ore 21:00, una cena concerto.


"Un giro vorticoso di telefonate ed alla fine è arrivato il classico si può fare - così il Presidente dell'Associazione Kabala Giancarlo Alfani - è un regalo che ci siamo voluti fare ed abbiamo voluto fare a tutti gli appassionati, un concerto evento che vuole testimoniare e rafforzare l'obiettivo che ci siamo dati un anno e mezzo fa, allora addirittura esistevamo solo sui social network. L'obiettivo è quello di fare sinergia con altre realtà del territorio, diffondere la musica di qualità, dare vita, non necessariamente in grandi rassegne, a concerti di spessore. Il tutto grazie all'impegno degli associati e di sponsor privati. L'evento di sabato è gratificante in questo senso. Riuscire a portare artisti che sono protagonisti nei grandi festival mondiali - qualche appassionato magari ricorderà Lenny White lo scorso anno, sul palco del Pescara Jazz, con addosso la maglia dell'Inter, fare cose straordinarie - all'interno delle mura di un jazz club ci ripaga degli sforzi fatti fino ad oggi”.
Gli artisti non avrebbero nemmeno bisogno di presentazione.
Lenny White è considerato il padre della batteria nelle sue declinazioni jazz, rock e fusion, componente storico a metà degli anni 70' della mitica band Return to Forever di Chick Corea. 
Se si parla di vibrafono, invece, l’associazione con Mark Sherman è immediata. Una intensa e straordinaria attività concertistica tra Statii Uniti, Canada, Corea, Russia, Cina ed Australia. 
Il sassofonista Bob Franceschini suona da sempre coi grandi nomi del jazz mondiale ed è compagno fisso, sul palco, del chitarrista Mike Stern.
Tre americani ed un tedesco di Colonia, questo il mix del quartetto che vede la presenza di Martin Gjakonovsky uno dei bassisti maggiormente apprezzati in Europa.

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