venerdì 20 aprile 2012

John Zorn Live in Marciac 2010 (video)

L'11 agosto del 2010, il celebre festival jazz di Marciac ospitò il concerto dei The Dreamers, la formazione diretta da John Zorn, con Marc Ribot alla chitarra, Kenny Wollesen al vibrafono, Jamie Saft al piano e tastiere, Trevor Dunn al basso, Joey Baron alla batteria e Cyro Baptista alle percussioni.  


John Zorn appoggiò il suo primo piede sul pianeta Musica all'incirca verso la fine degli anni '70. Bastò un attimo e vi posò pure l'altro. Ancora un pò di tempo e lo prese in mano. Da lì in poi il pianeta musica è diventato il suo pallone con cui giocare, divertirsi e sperimentare, un pò con la spensieratezza tipica della giovane età, un pò col fare sapiente dell'intellettuale avanguardista.
Aspetti che non poco lo avvicinano ad un suo 'maestro a distanza', ovvero quel Frank Zappa che nell'anno d'esordio del nostro sassofonista occhialuto (1978) aveva già definitivamente ricoperto il mondo della sua monnezza cosmica (a buon intenditor poche parole).
Ad accomunare i due, oltre alle loro disumane sperimentazioni, ci si mettono anche le rispettive discografie che, addizionate dati alla mano, arriverebbero senza la minima difficoltà alla tripla cifra. Roba da far impallidire anche i cadaveri.
Ma evidentemente per i geni non è un problema comporre velocemente, nè tantomeno è un fastidio pubblicare opere su opere alla velocità della luce.
La formazione The Dreamers, alla line up vede personaggi che avranno visi, o meglio, nomi conosciuti per tutti coloro che hanno seguito attentamente le vicende di Zorn: è naturale poi che il nome Electric Masada vi dirà sicuramente qualcosa dato che nel disco ritroviamo i suoi vecchi membri, a partire dal chitarrista Mark Ribot, sempre più braccio destro del nostro sassofonista occhialuto, per finire con le tastiere di Jamie Saft e l'inossidabile basso dell'ormai affermatissimo Trevor Dunn (l'abbiamo potuto vedere anche con Mr. Bungle, Fantomas e Melvins), per non parlare poi di Cyro Baptista, Joey Baron e Kenny Wollesen, che anche in questo caso danno il loro enorme contributo strumentale.
The Dreamers è un micidiale coacervo di spunti e sonorità spiazzanti per validità e varietà, che in questo caso si distendono dalla surf music alla psichedelia, dal free jazz allo space rock al klezmer. Di tutto di più.

Ecco il video del concerto:

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