domenica 8 aprile 2012

Il trio Rea/Pietropaoli/Ballard a Roma per la Giornata Internazionale del Jazz

Anche Roma parteciperà alla Giornata Internazionale del Jazz organizzata dall'Unesco, il prossimo 30 aprile, che coinvolgerà tantissimi Paesi in tutto il mondo.
Nella Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica, verrà festeggiata la prima Giornata Internazionale del Jazz, con il concerto, a ingresso gratuito, di tre fra i più importanti musicisti del jazz internazionale: Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria. 


Aprirà la serata il saluto del Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, Prof. Giovanni Puglisi, quindi il Prof. Adriano Mazzoletti, uno dei massimi esperti del Jazz in Italia, farà una breve introduzione sulla musica Jazz, con l'ausilio di video.
Seguirà il concerto formato da Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Jeff Ballard. L'eccezionale inedito incontro tra Rea, Pietropaoli e Ballard, in occasione della prima "Giornata Internazionale del Jazz", nasce all'insegna del "Trio" per eccellenza, piano - contrabbasso - batteria, una delle formazioni più significative e rappresentative nella storia di questa musica, in particolare negli ultimi decenni.
Non a caso le esperienze più rilevanti nella carriera dei tre musicisti sono appunto legate a questo organico: Rea e Pietropaoli esordiscono nel 1975 con il Trio Di Roma (con Roberto Gatto) e condividono per più di un decennio l'esperienza di Doctor 3 (con Fabrizio Sferra), Pietropaoli per molti anni lavora stabilmente in trio con Enrico Pieranunzi, Ballard annovera tra le sue collaborazioni più significative quella lunga e importantissima con il trio di Chick Corea, in passato, e attualmente quella con il trio di Brad Mehldau, due giganti del jazz e grandi innovatori, insieme a Bill Evans e Keith Jarrett, del piano trio contemporaneo.
L'incontro si svolgerà in un contesto di equilibrio tra fantasia, estemporaneità e progettualità, come nella migliore tradizione del jazz che ha reso questa musica degna di essere considerata tra le forme artistiche più importanti del novecento.
«Il jazz – spiegano gli organizzatori – è oggi una forma d'arte che parla tante lingue: è un mezzo di comunicazione che trascende le differenze di razza, religione, etnia e nazionalità, basandosi sull'improvvisazione e sulla personale intepretazione, è sinonimo di libertà. Appartiene al mondo ed è un formidabile strumento di dialogo internazionale, di unificazione e di coesistenza pacifica».
Un evento unico, dunque, di riflessione culturale. Che durerà una notte intera. Perchè dopo il concerto all'Auditorium prenderà vita una straordinaria trasmissione radiofonica su Rai Radio 1, dedicata al jazz. Una trasmissione in libertà che dagli studi di Saxa Rubra (dall'1.05 alle 4.00 del mattino) rinnoverà l'importanza della radio nella diffusione di una forma musicale che ha cambiato la storia del mondo.

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