domenica 15 aprile 2012

Gli imperdibili: Bud Powell - Live in Lausanne 1962

Questa settimana la mia selezione di album imperdibili si concentra su uno dei più celebri album di Bud PowellLive in Lausanne 1962
L'album, pubblicato per la prima volta nel 2002 dall'etichetta Stretch Records grazie agli auspici di Celia Powell e Chick Corea, probabilmente non è uno dei migliori della carriera del pianista, giunto nel suo periodo di declino, appena 4 anni prima della morte, ma nondimeno è uno dei migliori dell'ultima fase e soprattutto una dei rari live di Bud Powell che dispone di una qualità del suono accettabile.


Ecco una recensione dell'album pubblicata sul sito AllAboutJazz Italia:
Tra i pianisti che hanno maggiormente influenzato la moderna concezione dello strumento c'è sicuramente Bud Powell, eroe del be-bop e figura cardine anche sotto il profilo umano della jazz life per come viene raccontata nelle note di copertina, nelle biografie e nei libri dedicati al jazz. 
Vale la pena ricordare che il film francese Round' Midnight, che ha per protagonista in veste di attore un altro mostro sacro dell'olimpo jazzistico come Dexter Gordon, aveva come ispirazione proprio la storia di Bud Powell che, come il personaggio del film, si trovò a vivere in Europa facendo la spola con gli USA e vivendo il disagio personale di una psicologia vacillante in contrasto con una lucida follia creativa. 
Al di là della affascinante aneddotica che a volte diventa morboso feticcio in pasto al pubblico a caccia di esotismi, Bud Powell resta uno dei massimi esponenti del piano e soprattutto un caso tecnico-espressivo di portata enorme, rappresentando un bagaglio oneroso per ogni jazzista moderno. In particolare, Bill Evans, prima ancora di diventare a sua volta un profondo innovatore dell'idea del trio con pianoforte, mostra nelle prime incisioni tutto il fascino subito da Powell. Anche artisti oggi molto affermati devono a lui parti determinanti della loro formazione e maturazione in termini musicali e, se in Keith Jarrett è visibile tale passione attraverso la filigrana dei suoi lavori in trio, altri come Chick Corea hanno sempre dichiarato a cuore aperto questo amore. Proprio Corea, dopo aver prodotto un interessantissimo CD tributo a Powell per la Stretch Records intitolato, guarda caso, Remebring Bud Powell, ha contribuito alla causa commemorativa in veste di produttore esecutivo curando, in collaborazione con Nick Phillips, per la serie Stretch Records Archives, la riedizione su CD di un concerto in trio di Powell nel 1962 per la radio Svizzera di Losanna. 
Il titolo del disco è Live in Lausanne 1962 e vale la pena di essere acquistato per una serie di motivi: del Powell compositore e interprete ci sono molti documenti ma avere una performance live in trio ben registrata è un'occasione ghiotta e - pur senza la "perfezione" dello studio (ma si tratta di una buonissima registrazione) - i contenuti musicali sono più che attraenti. 
Il set proposto si basa sulla rilettura di famose song classiche e una generosa scelta di brani tra quelli composti dai boppers di razza come Parker, Monk e Gillespie. Sulla tastiera Powell è scintillante e categorico nell'appropriarsi con carisma dei temi e delle strutture con il piglio dei momenti migliori della sua parabola artistica, a soli quattro anni dalla scomparsa avvenuta nel 1966. Altra nota particolare è la presenza, sotto traccia, di ampie citazioni degli stessi autori dei brani suonati: confrontare per credere il solo di Parker inciso in studio sul blues "Billie's Bounce" e quello presente in questo lavoro, o i riferimenti a Monk che attraversano tutta la registrazione. Una specie di autocoscienza dei vertici del bop che si riscoprono. 
Per i maniaci del fast tempo c'è una versione brillante di "Just One of Those Things" di Porter che mette a dura prova, per altro ottimamente superata, la sezione ritmica composta da Bob Jacquillard e Mike Stevenot, rispettivamente contrabbasso e batteria, dei quali neppure lo stesso Corea (lo si apprende dalle note scritte per il CD) sa dare informazioni supplementari. La qualità dello swing è notevole e se il musicista curioso vi troverà importanti stimoli per la propria creatività, l'ascoltatore appassionato e quello meno avvezzo saranno di fronte alla materia viva del bop riletta da uno dei suoi massimi protagonisti. 

Ed ecco in streaming l'intero album:

Live in Lausanne 1962 by Elfio Nicolosi on Grooveshark

1 commento:

  1. Thanks for posting! Bud was an incomparable genius and it's amazing to me that his style remains the benchmark for jazz pianists today. Like Bill Evans said: 'nobody could measure up to him.'

    RispondiElimina