giovedì 12 aprile 2012

Due grandi pianisti italiani in concerto questa sera

Questa sera, due dei più grandi pianisti italiani in circolazione, Renato Sellani e Franco D'Andrea, terranno dei concerti in giro per l'Italia. 
Renato Sellani sarà a Milano, alle ore 22, alla Salumeria della Musica, in duo con il contrabbassista Marco Ricci.


Sellani incarna come pochi altri, con eleganza e signorilità,  le qualità migliori di questa fortunata stagione del jazz italiano. Marchigiano di Senigallia. Sellani cominciò a suonare l’organo negli anni ’40. Finito l’apprendistato, e arriviamo al 1951, cominciò ad affermarsi come pianista al fianco del trombettista  americano Bill Coleman e poi di Nicola Arigliano. In seguito si trasferì  a Milano dove suonò con il chitarrista Franco Cerri e con il sassofonista Gianni Basso.  
Agli inizi dei sessanta Sellani è un musicista corteggiatissimo: Helen Merrill, Lee Konitz, Stéphane Grappelli e Chet Baker quando sono in Italia cercano con insistenza il suo pianismo elegante e lirico. Negli anni settanta collabora con Gerry Mulligan e ancora con Basso e Cerri. E, a proposito di Basso, non si deve dimenticare che Sellani fu pianista dello storico quintetto Basso-Valdambrini, una delle formazioni più famose del jazz italiano.  
Altro capitolo importante, la canzone: il pianista marchigiano ha prestato la sua arte raffinata di accompagnatore a cantanti pop come Mina e Fred Buongusto.
Franco D'Andrea invece sarà in concerto, per piano solo, a Massa Lombarda alle ore 21, nell'ambito della rassegna Crossroad.


Franco D'Andrea non è soltanto uno dei più grandi esponenti del jazz nazionale di sempre, ma anche uno dei maggiori pianisti europei e mondiali. Lo conferma la sua carriera, fitta di dischi, partecipazioni, premi prestigiosi, attestati critici. Forte di una cultura musicale profonda, che abbraccia un secolo di storia del jazz, D'Andrea ha sempre impresso il marchio della sintesi nelle sue formazioni, compreso il piano solo. Ma la stima di cui gode nell’ambiente jazzistico è cresciuta grazie a collaborazioni con musicisti importanti e  stilisticamente assai diversi, a conferma di una rara versatilità: Gato Barbieri, Don Byas, Pepper Adams, Dexter Gordon, Johnny Griffin, Steve Lacy, Frank Rosolino, Hank Mobley, Jean Luc Ponty, Max Roach, John Surman, Africa Djole, Toots Thielemans, e molti altri, tra cui ovviamente una bella fetta di jazzisti italiani.
Musicista mai pago, sempre alla ricerca di sonorità nuove, D'Andrea fin dal 1968 inizia un percorso sperimentale con il mitico Modern Art Trio (insieme a Bruno Tommaso e Franco Tonani), proseguito con il gruppo jazz-rock Perigeo negli anni ’70, e in tante altre situazioni successive.

Nessun commento:

Posta un commento