giovedì 12 aprile 2012

Dino Rubino - Zenzi

E' in uscita Zenzi, primo album registrato in trio per l'etichetta Tuk Music di Paolo Fresu, un tributo del pianista, trombettista e compositore siciliano Dino Rubino a Miriam Makeba artista e attivista sudafricana, di cui valorizza il patrimonio melodico e ritmico in un ritratto a più facce in chiave jazz.


La Mama Afrika interprete della musica tradizionale della sua terra, jazzista e cantante folk e di world music. “L’attività politica di Miriam Makeba, la sua morte a Castel Volturno, il legame tra Sicilia e Africa, terre che hanno ben più in comune della sola prossimità fisica, sono tutti aspetti che mi legano personalmente alla vicenda di questa straordinaria artista - racconta Rubino - e che desideravo rappresentare, a mio modo, in un album. E il progetto musicale si è sviluppato con molta naturalezza, quasi istintivamente. In particolare, la lettura della sua autobiografia, una raccolta di racconti che toccano le vicende personali, il rapporto con la sua terra, i suoi incontri importanti, oltre che una descrizione del suo pensiero d’artista e musicale, insieme all’ascolto dei suoi brani, da soli hanno avuto il potere di evocare gli arrangiamenti e le nuove composizioni che poi ho registrato. Non è stato un lavoro "di testa": più cose andavo scoprendo di Miriam Makeba, più la sentivo mia.” Dal punto di vista stilistico, la variazione ritmica e uno spiccato senso del colore caratterizzano il trio, insieme alla sobrietà di tratto. La ritmica di alta statura che affianca Dino per questo progetto è in grado di valorizzare al meglio la personalità duplice del musicista siciliano: Stefano Bagnoli, più legato alla tradizione del mainstream di tipo moderno, e Paolino Dalla Porta, che rappresenta la linea jazzistica più aperta ed europea. Come nella sua migliore accezione, il trio diventa organismo paritario, nel quale le idee si sviluppano in maniera circolare tra i tre strumenti favorendo la dimensione improvvisativa e l'interplay.
Dino Rubino, siciliano, classe 1980, ha una personalità musicale dirompente. La sua formazione e la sua carriera seguono una duplice inclinazione - quella di pianista, che emerge nella prima infanzia, e quella di trombettista jazz a partire dalla sua prima adolescenza - che oggi si manifesta in una personalità musicale in cui i due profili si incontrano, si intrecciano facendosi reciprocamente eco, in una sorta di convivenza che Rubino tende a mantenere “il più possibile pacifica”. 
Pianista di formazione classica e jazz, Rubino cresce tra influenze musicali che spaziano da Bach a Debussy, da cui mutua gli impianti architettonici, armonici e sensoriali, fino a Monk e a Jarrett e al post-bop, cui unisce lo spiccato senso melodico di sapore mediterraneo che caratterizza oggi la sua vena compositiva. 
Vincitore in veste di trombettista del premio Massimo Urbani come miglior talento nazionale emergente nel 1998, è Enrico Rava a chiamarlo per sostituirlo in diversi concerti in Sicilia e a diffondere il suo nome quale esponente di spicco della nuova generazione dei trombettisti europei. 
Oltre a vantare una lunga serie di prestigiose collaborazioni con musicisti italiani e stranieri, Dino dal 2008 suona e incide regolarmente assieme a Francesco Cafiso, che lo coinvolge in tutte le sue formazioni, tanto in veste di trombettista quanto di pianista.

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