lunedì 23 aprile 2012

Brian Blade "Mama Rosa" al Cully Jazz Festival (audio)

L'emittente Espace2 ha recentemente trasmesso il bellissimo concerto del chitarrista e batterista Brian Blade, che ha presentato lo scorso 17 aprile al Cully Jazz Festival, un progetto tratto dal suo magnifico album Mama Rosa, con una formazione composta da Brian Blade, voce e chitarra, Chris Thomas, basso, Kelly Jones, voce e chitarra, Goffrey Moore, chitarra e Steve Nistor, batteria. 


Brian Blade è un grande batterista afroamericano. il jazz (fino a ieri) il suo ambiente d’elezione! Wayne Shorter lo esige nel suo attuale quartetto, e i suoi debutti furono assieme a Joshua Redman e Kenny Garrett in qualità di sideman! In questi anni ha ampliato le sue collaborazioni: lo hanno voluto assieme a loro Joni Mitchell, Bill Frisell, Norah Jones, Emmylou Harris e un tale Bob Dylan! gli orizzonti si sono allargati e diversificate le esperienze!
Ma anche la sua vicenda non è da meno: la sua biografia lo vede polistrumentista per tutta l’adolescenza prima di approdare alla batteria, l’universo della popular song mai definitivamente allontanato e ascolti diversi e molteplici. 
Ed è così che una chitarra in camera non manca mai e neppure la voglia di strimpellare canzoni proprie. Senza fretta o angoscia ne incide blandamente per oltre dieci anni senza l’esatta esigenza di farle uscire o l’urgenza pressante delle major. Finché un bel giorno giungono alle orecchie dell’amico Daniel Lanois (non il primo sprovveduto) che comincia una seria pressione al fine di una doverosa pubblicazione! 
Nasce così Mama Rosa (Verve Records, 2009) che deve il titolo (e la cover) alla amata nonna del nostro Blade. 11 canzoni e due ambientazioni sonore sorprendenti e inattese. 
Siamo dalle parti della grande canzone americana, quella assolutamente classica: non ci si può sbagliare! Sonorità riconducibili ad un passato che evidentemente tanto passato non è, grande talento musicale e ancor maggiore capacità compositiva. 
Sì perché le “canzoni da cameretta” in questione non le paragonerei a quelle che stanno facendo (o hanno fatto) impazzire l’indie rock. 
Brian Blade da quella cameretta è uscito ed ha respiratato, ha ascoltato ed imparato! Le strutture armoniche sono inusuali (pregasi notarlo assolutamente), le scelte d’organico leggere per consapevolezza e gusto e il talento dei musicisti indiscutibile!
(Fonte Borguez.com)

Clicca qui, per ascoltare in streaming questo fantastico concerto.

Nessun commento:

Posta un commento