martedì 6 marzo 2012

Térez Montcalm, voce fuori dal coro

Sul sito del Manifesto è stato pubblicato un bel articolo di Stefano Crippa dedicato alla cantante Térez Montcalm.



Alta, squillante e dai timbri cangianti. La voce di Térez Montcalm è una sorpresa continua, capace di sospirose nuance, inusitate dolcezze e improvvise virate su timbri decisamente più aspri. Non ama fossilizzarsi, preferisce mescolare le carte, affiancando a composizioni originali ripescaggi dal repertorio degli U2 spulciando magari nell'infinita sequenza degli standard di Gershwin. 
Per l'ultimo lavoro appena distribuito in Italia dalla Egea, ha reso omaggio a Shirley Horn, pianista e vocalist «raccomandata» da Miles Davis, scomparsa sette anni fa. Here's To You - Songs for Shirley Horn, il titolo del cd, è una sfida. Perché tanto composte e misurate, mai una nota fuori posto, le interpretazioni della fuoriclasse americana, quanto sferzanti quelle della Montcalm. 
Un incontro voluto ma frutto, spiega Teréz: «Di una pura coincidenza. Stavo cenando con il mio discografico, Jean Philippe Aliard, e mi ha chiesto chi fosse la mia cantante preferita, e io decisa ho fatto il nome di Shirley Horn. Una settimana dopo mi ha chiamato e mi ha detto che sarebbe stata una ottima idea registrare un tributo all'arte di Shirley». Here's to life è anche titolo del disco - inciso nel 1994 - che segna il ritorno alla ribalta della cantante-pianista. Un album espressamente dedicato alla memoria di Miles Davis, il suo mentore. «La loro vicenda artistica ha qualcosa di straordinario - rimarca Térez-. La prima volta che Miles ascoltò Shirley suonare dal vivo rimase scioccato, e insistette moltissimo per averla come artista d'apertura nei mitici concerti al Village Vanguard. Miles fu la spinta decisiva per la sua carriera, e lei gliene fu sempre grata». Nei dodici standard scelti per la raccolta, spicca una accorata rivisitazione de l'Hymne a l'amour di Edith Piaf nella traduzione inglese If you love me: «Sono due artiste che hanno in comune la passione di interpretare canzoni d'amore e trasmetterla al pubblico. Due forti personalità».
A Song For You è una torch song pop degli anni settanta firmata da Leon Russell, cavallo di battaglia per Donny Hatthaway: «Conosco quella meravigliosa versione, l'ho ascoltata molte volte. E altrettante ne ho sentite fino a trovare un mio spazio. È stato molto difficile, l'ho cambiata diverse volte. È un lavoro a cui mi sottopongo abitualmente, non sono mai soddisfatta finché non trovo la chiave giusta». 
Un progetto che ha coinvolto musicisti di talento come il trombettista Ernie Watts, il pianista Gil Goldstein e soprattutto Steve Williams, che ha accompagnato per molti anni nei suoi tour Shirley Horn alla batteria: «Suonare con Steve è stato un sogno che si è avverato. L'avevo visto suonare con Shirley un paio di volte, lei lo definiva la sua 'anima gemella'. Abbiamo inciso in Connecticut in tre giorni, velocemente e solo in qualche occasione abbiamo dovuto ripetere le registrazioni. Tutto ha funzionato a dovere, c'era un'alchimia positiva. Chissà, forse Shirley vegliava su di noi...». 
Per molti, Térez è una cantante jazz con l'animo rock: «Così mi ha definito un giornalista, però mi ci riconosco. Io amo il jazz e lo canterò per il resto della mia vita, ma la mia personalità effettivamente è rock». Non è un caso che nel suo repertorio si assommino diverse componenti. Sempre frutto di scelte personali o con qualche compromesso? «Scelgo in prima persona. Ascolto molta musica e spesso mi entusiasmo di alcuni pezzi e autori. Poi magari incido e la cosa non funziona come vorrei. Posso lavorarci giorni e giorni, poi mi accorgo che non va e passo ad altro».

Ecco un video di Térez Montcalm nel suo omaggio a Shirley Horn:

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