mercoledì 7 marzo 2012

Rita Marcotulli Trio a Caltanisetta

Fresca di vittoria del premio Top Jazz 2011 come miglior artista del jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz, Rita Marcotulli torna in Sicilia per un nuovo appuntamento live che la vedrà in trio insieme col sassofonista inglese Andy Sheppard e col fisarmonicista Luciano Biondini che suoneranno all’interno del Circuito Musicale Siciliano, mercoledì 7 marzo al Teatro Regina Margherita di Caltanissetta.


Un riconoscimento ambitissimo, quello assegnato dalla rivista Musica Jazz, per la prima volta assegnato ad una donna, che chiude un anno mirabile per la pianista romana che lo scorso anno aveva vinto tre riconoscimenti – il Ciak d’oro, un Nastro d’argento e il David di Donatello – per la colonna sonora del film “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo.
Rita Marcotulli nasce a Roma nel 1959. Fin dalla più tenera età viene avviata allo studio del pianoforte presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Dopo una curiosità iniziale per i ritmi sudamericani, in particolare per la musica brasiliana, verso i 20 anni comincia ad avvicinarsi al mondo del jazz… ed è subito successo. La sua carriera è subito travolgente, e dall’inizio degli Anni ’80 Rita Marcotulli ha la fortuna di poter collaborare con il gotha del jazz europeo: John Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Hélène La Barriere, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Enrico Rava, Michel Bénita, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Pat Metheny. 
Già nell’87 un referendum indetto dalla rivista “Musica Jazz” la classifica come miglior nuovo talento musicale dell’anno. Dal 1988 al 1990 fa parte della band di Billy Cobham. Nel 1988 lascia anche l’Italia per la Svezia, ove resterà fino al 1992: anche lì viene molto apprezzata come pianista, e, dal canto suo, vi assimila la passione per la ricerca e la sperimentazione.
Tra il 1994 ed il 1996, collabora con Pino Daniele, e poi con Roberto Gatto, Ambrogio Sparagna, Bob Moses, Charlie Mariano, Marylin Mazur. Da più di 15 anni accompagna Dewey Redman in tutti i suoi concerti. L’intimità della sua musica, la sua grande profondità, i suoi arrangiamenti delicati, che sanno sottolineare la singola nota ed amplificarne la carica emotiva, le permettono di spaziare e di cercare interconnessioni con le altre forme artistiche, specialmente con il cinema, per il quale ha elaborato diverse composizioni: “…la mia musica ha evidentemente subito l’influenza di numerosi grandi musicisti: Thelonious Monk, Elis Regina, Bill Evans, John Coltrane, per citarne solo alcuni”. Ma, oltre alle influenze sonore, le composizioni di Rita Marcotulli nascono anche dall’incontro con altre esperienze artistiche, letterarie, visive, e, naturalmente, cinematografiche.
Andy Sheppard, affermatosi come uno dei più importanti sassofonisti tenori e soprano inglesi, è stato introdotto alla musica di John Coltrane all’età di diciannove anni. Ha all’attivo molti dischi di successo, è un band leader e compositore per film, tve teatro), è uno dei pochi pochissimi artisti jazz britannici a vantare un notevole impatto internazionale. Le sue collaborazioni musicali sono innumerevoli ed è uno dei pochi solisti ad aver suonato nelle big band di tutti e tre i più grandi compositori del dopoguerra, Carla Bley, George Russell e Gil Evans.
Il 41enne fisarmonicista spoletino Luciano Biondini ha lavorato con musicisti dell’area jazz, folk e world music come Gabriele Mirabassi, Ivano Fossati, Gianmaria Testa e i Fratelli Mancuso.

Ecco un video del trio della Marcotulli (con Javier Girotto al posto di Sheppard):

Nessun commento:

Posta un commento