sabato 10 marzo 2012

Jazz a Bollate 2012

Partirà lunedì 12 marzo con un concerto del Bobby Watson Quartet (Bobby Watson al sax alto, Richard Johnson al piano, Curtis Lundy al basso e Victor Lewis alla batteria), la sedicesima edizione di Jazz a Bollate, organizzata dall'Associazione Bollate Jazz Meeting, che vedrà impegnati per tre lunedì, grandi personaggi di jazz internazionale.
Uno degli eminenti musicisti della sua generazione, il compositore e sassofonista contralto Bobby Watson ha alle spalle una notevole quantità di successi fin dai primi anni ’80, che hanno testimoniato la sua innegabile individualità di artista. Combinando ragguardevole destrezza e energia con una qualità interiore che viene direttamente dall’anima, la produzione musicale di Watson ricopre una vasta gamma di espressioni e di ambientazioni; dall’assolo di sax al gruppo completo, senza dimenticare i coraggiosi progetti col suo gruppo Horizon (un quintetto diretto insieme al percussionista Victor Lewis negli anni ’90) e con i 29th Street Saxophone Quartet. 
Quindi la rassegna proseguirà lunedì 19 marzo con il quintetto del talentuoso trombettista Jeremy Pelt (Jeremy Pelt alla tromba, J.D. Allen al sax tenore, Denny Grissett al piano, Dwayne Burno al basso e Gerald Cleaver alla batteria).
Jeremy Pelt è considerato il migliore trombettista della scena-jazz contemporanea, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato "Rising Star" della tromba dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. 
Pelt nasce in California nel 1976 e si dedica alla tromba già nei primissimi anni di scuola. Trombettista in crescita continua, forte di un bel timbro e di un linguaggio articolato ed incisivo, Pelt attualmente è solista di spicco in varie band, tra le quali “Mingus Big Band”, “Ralph Peterson Quintet”, “Lewis Nash Ensemble”, con le quali si esibisce su scala internazionale. Dopo la laurea conseguita presso la Berklee College Of Music di Boston, Jeremy Pelt è arrivato a New York nel 1998, dove è stato abile e fortunato, così da poter suonare con molte star del jazz di ieri e di oggi, mostri sacri del calibro di Jimmy Heath, Frank Wess, Keter Betts, Frank Foster, Ravi Coltrane, Winard Harper, Nancy Wilson, Bobby Short, ed inciso con il grande Wayne Shorter. Pelt è stato, inoltre, recentemente consacrato al rango di stella di prima grandezza del jazz mondiale dalla Jazz Journalist Association e dal leggendario produttore e scrittore Nat Hentoff che a lui ha dedicato un ampio articolo sul Wall Street Journal. 
Pelt ha recentemente prestato il prezioso sound della sua tromba anche alla Roy Hargrove Big Band, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band.
La rassegna si concluderà lunedì 26 marzo con il concerto del Roberto Gatto Quintet (Max Ionata al sax tenore, Marco Tamburini alla tromba, Luca Mannutza al piano, Francesco Puglisi al basso e Roberto Gatto alla batteria), che presenterà il suo splendido progetto Remembering Shelly.
Remembering Shelly è l'omaggio di uno dei migliori batteristi del presente, Roberto Gatto a un grande drummer del passato: Shelly Manne. 
Un progetto nato dall'amore di Gatto per un certo tipo di jazz, quello di metà anni '50, imbevuto di swing vertiginoso e basato su una coralità impreziosita da fenomenali slanci solistici.
Per informazioni: http://www.jazzmeeting.it/

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