martedì 13 marzo 2012

Il duo Petrella-Guidi a Monopoli

L'associazione 'Amici della musica', in collaborazione con il comune di Monopoli e l'assessorato alla Cultura, presenta il concerto jazz del duo formato da Gianluca Petrella e Giovanni Guidi
Venerdì 16 marzo alle ore 21 presso l'Auditorium Canale 7 di Monopoli il mix di trombone e pianoforte dei due artisti jazz risuonerà per circa due ore per uno spettacolo assicurato.


Giovanni Guidi e Gianluca Petrella sono due degli esempi più convincenti di questo periodo storico.
Oggi Giovanni Guidi non è più una rivelazione : in pochi anni e a passi da gigante ha trovato una propria strada - fatta di una progettualità unica e di una lucida consapevolezza nelle scelte artistiche - che lo sta portando ad affermarsi , oltre che come pianista, come organizzatore di suoni di prima scelta. E non è certo un caso che un musicista illuminato qual é Enrico Rava l'abbia voluto al suo fianco e a lui difficilmente rinunci. E lo stesso si può dire per Petrella, certamente uno dei nomi più accreditati in questi anni quando si parla nn solo di jazz ma - tout court - della miglior stirpe di musicisti di musica contemporanea.

"...Di alta qualità emotiva e artistica è stato invece il concerto del duo Giovanni Guidi - Gianluca Petrella che ha aperto la programmazione al Museo Greco. Il sodalizio, nato circa un anno fa ma con poche esibizioni tuttora all'attivo, si regge su un'evidente sintonia umana. Il mondo espressivo del trombonista ha subito un'evoluzione nel tempo; oggi le sue note lunghe e acute, l'uso del vibrato e il senso melodico riescono a raggiungere un lirismo poetico, perfino una serenità, che la scontrosa e imprevedibile aggressività di un tempo non possedeva. Questi momenti di distensione non escludono ovviamente le tipiche accensioni del trombonista, contrastate ed espressioniste.
Appunto per questo funziona a meraviglia il suo rapporto musicale con Guidi, che questi aspetti opposti, di decantato intimismo e di feroce estroversione, li racchiude e intreccia nella sua personalità, nel suo corpus compositivo e nel suo pianismo, che sa coniugare fasi delicatamente evocative e avvolgenti ed altre di aggrovigliata problematicità. A Orvieto è emerso per esempio un sorprendente "Over the Rainbow," di struggente delicatezza, intonato con una diteggiatura distillata dal piano e con un fil di voce dal trombone sordinato."
(Libero Farnè - Allaboutjazz)

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