domenica 4 marzo 2012

Gli imperdibili: Miles Davis - Porgy and Bess

Tra gli imperdibili, oggi voglio segnalare un album di Miles Davis che benchè non sia tra i più famosi e celebrati del trombettista, io considero di gran lunga il suo migliore, Porgy and Bess, una mirabile combinazione di meravigliose melodie, straordinari interpreti e sensazionali arrangiamenti che portano come risultato un capolavoro assoluto. 


Ecco un estratto di una bella recensione di Michael Broyles tratta dal sito Daily Vault:
Per tutti quelli che mi conoscono bene non è un segreto che io sia un grande fan di Miles Davis. Con un po' di ricerche, non è difficile scoprire quale sia il mio album preferito di Davis (quello di cui sto scrivendo) ed il meno preferito (Tutu). Quindi è con cautela che mi avvicino a recensire Porgy and Bess, la rivisitazione strumentale della famosa opera di George e Ira Gershwin, scritta con Dubose Heyward, pubblicata da Miles Davis e la Gil Evans Orchestra nel 1958. 
Questo non è solo il mio album preferito di Miles Davis, ma il miglior album che abbia mai sentito. 
Ho pensato a questo per anni. Come ci si aspetta che sia critico verso un'opera d'arte che ho ammirato per così tanto tempo? Posso provare almeno a spiegare perché sia il mio album preferito.
La chiave del successo Porgy and Bess è la variazione, sia musicalmente che emotivamente. Musicalmente, mette in mostra il talento di Gil Evans per arrangiamenti in continua evoluzione. Evans è un maestro nel creare familiarità, che espandendosi sulla melodia, forma un paesaggio per l'interpretazione e di armonizzazione. 
Prendete il pezzo più popolare Summertime. La canzone inizia con una ripetitiva contro-melodia alla tromba di Davis. Questo interplay tra Davis e l'orchestra è consistente in tutta la canzone, tranne che nel pezzo centrale, dove Evans impiega un suono orchestrale continuo, costruito sulla contro-melodia. Ogni volta che l'orchestra ritorna alla propria contro-melodia, essa è leggermente diversa da quella precedente. In Summertime, Evans inizia con semplice e rada strumentazione, alla quale volta per volta si aggiunge altra strumentazione, per creare un suono pieno e ricco. Egli fa tutto questo, mentre utilizza le variazioni necessarie per rendere interessante il ripetitivo movimento. 
I mutativi arrangiamenti di Evans, sono lo sfondo ideale per Davis per esplorare una gamma completa di emozioni con la sua tromba e flicorno. Queste vanno dalla gioia (There’s A Boat That’s Leaving Soon For New York) al romanticismo (I Loves You Porgy) alla malinconia (Oh Bess, Oh Where 's My Bess). Il background di Davis e Evans nell'arte e nella musica europea e nel gospel, permette loro di esplorare suoni ed emozioni sentiti raramente nella musica popolare, per non parlare nel jazz. 
L'esempio più evidente di questo è Prayer. Questa interpretazione cattura, con ricchezza di particolari, la natura intensa e spaventosa dell'osservare una persona estatica nel bel mezzo di una esperienza spirituale. Esso richiede una grande attenzione nell'ascoltatore, andando dall'appena percettibile al forte e abrasivo. Nel suo assolo, Davis esplora le regioni esterne del ritmo, usando misteriose melodie, collegate con lunghe pause e sorprendenti entrate. Con Prayer non si è sicuri di chi viene invocato, se Dio o il Diavolo.
La mia canzone preferita su Porgy and Bess è Bess, You Is My Woman Now, una bella versione della nota dichiarazione d'amore. In verità, gli arrangiamenti di Bess, You Is My Woman Now, sia nello stile che nell'orchestrazione, non variano molto dalla versione dell'opera. Ma l'interpretazione di Davis della melodia è un meraviglioso esempio della sua geniale capacità di trasformare una canzone. Nell'originale, Porgy proclama il suo amore come una definitiva affermazione: "Bess, sei tu la mia donna adesso!" Sotto il controllo di Davis, la dichiarazione diventa più inquisitiva, la versione di Davis evoca la comune emozione che si prova quando si esprime l'amore senza la garanzia della reciprocità.
Così c'è qualcosa che posso criticare in Porgy And Bess? Beh, posso dire questo: una volta ho prestato il disco ad un amico che mi ha offerto un po' di critiche. Anche se non ricordo le sue esatte parole, la sua critica riguardava qualcosa del genere: "Ho messo su Porgy and Bess, ho provato a fare alcuni lavori domestici, ed ho notato che l'album era troppo intenso per fare altro che ascoltarlo, così l'ho spento ed ho finito i miei lavori domestici." 
Detto questo, do un consiglio. Porgy and Bess non è un album per le vostre feste, gli incontri sociali, gli appuntamenti o qualsiasi altra occasione in cui potrebbe essere musica di sottofondo. In effetti, ho difficoltà ad ascoltarlo anche quando ci sono altre persone nella stanza. Questo può essere il motivo per cui sono così attratto da questo album. Questa musica richiede attenzione. Esplorando le possibilità musicali dell'opera, Evans e Davis fornirscono all'ascoltatore un'audace e suggestiva esposizione dell'esperienza umana. Non riesco ad immaginare alcuno scopo migliore per un album.

Ecco in streaming l'intero album Porgy and Bess:

Porgy and Bess by Elfio Nicolosi on Grooveshark

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