venerdì 2 marzo 2012

Franco D’Andrea Quartet a Riccione

La rassegna Riccione Inn Jazz continua a tenere alto il vessillo della musica di qualità. Venerdì 9 marzo (ore 21,15) il Teatro del Mare accoglie il Franco D’Andrea Quartet.


Il poetico pianista Franco D’Andrea è uno degli ambasciatori più titolati del jazz italiano. 
Classe 1941, ha iniziato a suonare il pianoforte a 17 anni, dopo aver approcciato la tromba e il sax soprano, attraversando da protagonista tutte le stagioni del jazz. 
Il primo degli oltre 200 dischi incisi fino a oggi in Italia e all’estero è del 1964 assieme a Gato Barbieri che successivamente lo coinvolse anche nella registrazione delle musiche del film Ultimo tango a Parigi
Una storia artistica intensa sia da solista che all’interno di formazioni seminali, da Modern Art Trio e Perigeo fino ai progetti più recenti. 
Tanti i riconoscimenti. Solo negli ultimi due anni è stato premiato come miglior musicista europeo 2010 dall'Académie du Jazz de France, ha ricevuto l’Honorary Award agli Italian Jazz Awards 2011 – Luca Flores e ha sbancato il Top Jazz 2011, premiato dai critici come miglior tastierista e come miglior quartetto: il Franco D’Andrea Quartet, audace progetto di ricerca e interplay condiviso con Andrea Ayassot (sax alto), Aldo Mella (contrabbasso) e Zeno de Rossi (batteria). 
Evoluzione contemporanea del processo sperimentale avviato sul finire degli anni ’60 assieme a Franco Tonani e Bruno Tommaso con il Modern Art Trio che si rivelò, alla prova dei fatti, nettamente in anticipo sui tempi. Protagoniste del concerto di Riccione Inn Jazz saranno le ultime composizioni della formazione, l’acclamato Sorapis giunto al terzo posto tra gli album del Top Jazz 2011 e i brani per quartetto contenuti nel disco Tradition and Cluster sul mercato da poche settimane. 
Una serata di storie sul pentagramma, raccontate esplorando da una parte lo spirito della ricerca di John Coltrane e le suggestioni rituali del Miles Davis più elettrico e dall’altra la musica degli anni ’20 e ’30. 
Colori che si alternano e si amalgamano, arricchiti da episodi di ricerca astratta per dare un’emozione differente a ogni esibizione.

Ecco un video del Franco D'Andrea Quartet:

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