domenica 4 marzo 2012

Enrico Pieranunzi all'Auditorium

Torna il trio americano di Enrico Pieranunzi, ma con nuovi compagni di viaggio. Al posto dei vecchi partner, Marc Johnson e Joey Baron, troviamo al basso Scott Colley e alla batteria Antonio Sanchez


Per descrivere il cambio di direzione, il pianista romano usa le categorie della scherma: «Loro erano fiorettisti, questi usano sciabola e spada...». 
Una autentica svolta che si apprezza appieno nelle nove tracce del nuovo album «Permutation», tutte firmate dal leader. Un lavoro ritmicamente incalzante, swing ad alta tensione, concentrazione piena ma anche sensazione di freschezza. 
Appena uscito, ha ottenuto il prestigioso «choc» del mese del francese Jazz Magazine/Jazzman. Ed è una di quelle prove così vive, impressa da personalità musicali così forti, da far venire voglia di ascoltare i protagonisti all'opera anche dal vivo. 
L'occasione arriva subito: per il trio è stato organizzato un tour europeo che tocca Roma lunedì 5 marzo, in sala Petrassi, all'Auditorium. 
«È un trio completamente diverso - conferma Pieranunzi - Colley è un bassista molto groovy, molto profondo e Sanchez è un fenomeno pazzesco, un treno... Paradossalmente questo organico ha fatto riemergere cose che avevo anni fa e magari erano rimaste un attimo di lato». 
Un cambio di passo davvero sorprendente, considerando la fase precedente del pianista romano caratterizzata in particolare dalle sonate e improvvisazioni su musiche di Scarlatti: «Quello lo dobbiamo alla produzione - spiega Pieranunzi - che decide i tempi delle uscite. In effetti più contrasto di così non si può, dal barocco a queste atmosfere... L' album crea chiaramente interesse anche per questo. Con Ermanno Basso, di Camjazz, ho condiviso anche la scelta del cambio d' organico. Sanchez l' avevo conosciuto ai tempi del mio progetto latino, al Birdland, quattro anni fa. Con Colley avevo suonato una settimana nel 2004, insieme a Jim Hall. In un certo senso non dico che mi sfogo, ma certo con loro sto recuperando una vibrazione fisica, che non avevo mai abbandonato, ma un pò messo da parte». 
Con Scott e Antonio (che lo chiamano Maestro) a fine mese Enrico sarà a New York, invitato per sei serate al Village Vanguard: un italiano nel tempio del jazz, nella Grande Mela e per di più leader di un gruppo di fenomeni della musica statunitense. 
Anche qui, Pieranunzi si aggrappa ad un paragone sportivo: «È come giocare una finale Mondiale al Maracanà, con la maglia del Brasile». E la fascia da capitano, aggiungiamo noi.
(Fonte Corriere della Sera)

Ed ecco un video live del New American Trio di Pieranunzi:

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