martedì 6 marzo 2012

Chick Corea - The Continents

La sterminata produzione discografica di Chick Corea continua ad espandersi, con l'uscita di questo nuovo album, intitolato The Continents, recentemente pubblicato dalla etichetta Deutsche Grammophon.


The Continents è un curioso doppio album, molto eterogeneo, che presenta un primo disco, composto da sei sezioni che descrivono l'Africa, Americhe, Antartide, Asia, Australia ed Europa. 
Si tratta di un concerto per quintetto jazz e orchestra da camera, nel quale il pianista è accompagnato da Steve Davis al trombone, Tim Garland ai sassofoni, Hans Glawischnig al basso, Marcus Gilmore alla batteria, più una orchestra di all-stars newyorchese, nella quale sono presenti membri dell'Harlem Quartet e la Imani Winds.
Ancora più eterogeneo il secondo disco che presenta alcune registrazioni in quintetto (tra le quali celebri standards come Lotus Blossom, Blue Bossa e Just Friends), ed una serie di composizioni per piano solo.
Un album quindi dove Corea mostra interamente la sua visione musicale, che comprende jazz, musica latina, e musica classica, che qui converge per un risultato di sorprendente bellezza.

Fare musica per una combinazione di musicisti d'orchestra e musicisti jazz ha infinite possibilità. L'apprezzamento per le capacità che ognuno ha per gli altri, rende l'atmosfera carica di grande interesse, comunicazione creativa e nuove idee. Questa fu l'impostazione sia durante la composizione che la registrazione di The Continents - per me, un sogno che si avvera. Il processo di registrazione fu magico. Il morale dei musicisti e del team di registrazione era così alto che abbiamo finito di registrare i sei movimenti del concerto in un giorno e mezzo. Dopo aver detto addio ai musicisti d'orchestra, il Quintetto fece una jam improvvisata solo per divertimento. Naturalmente, il registratore era acceso. Poi la sera successiva ho avuto il tempo di registrare alcuni pezzi per pianoforte solo, che pensavo si adattessero alla cadenza del concerto. Dopo averli registrati, sentivo però che mancava ancora qualcosa. Così ho deciso di cercare di arrivare a quello che mancava improvvisando al pianoforte da solo - sentivo che il materiale di base fosse in qualche modo carente - mancava qualcosa.
Quella sera, mentre ero in attesa di Bernie per impostare le cose ed accendere il registratore, ho suonato il pianoforte, iniziando la mia esplorazione per trovare quello che mancava. Come si sente, dopo aver suonato alcuni pezzi brevi, ho chiesto a Bernie se fosse pronto a registrare - al che Bernie rispose che aveva registrato per tutto il tempo, ma non mi aveva voluto interrompere. Così abbiamo continuato a registrare finchè non capì di aver finito. Dopo aver ascoltato la jam del quintetto e i miei soliloqui al pianoforte, sento che la registrazione diThe Continents è completa (almeno per il momento). La musica può avere i suoi difetti tecnici, la perfezione non è mai stato un mio obiettivo, ma sono contento che la musica sia stata presentata nello Spirit Of Play, che era l'intento iniziale della composizione, quando fui invitato a scrivere un "concerto per pianoforte nello spirito di Mozart" dai Mozartjahr Wiener.
(Chick Corea)

Ecco il trailer di The Continent:

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