sabato 25 febbraio 2012

Rova Saxophone Quartet a Torino

Sabato 3 marzo, al Conservatorio di Torino, ritorna dopo diversi anni il  Rova Saxophone Quartet (Bruce Ackley, sassofoni soprano e tenore; Larry Ochs, sassofoni tenore e sopranino; Jon Raskin, sassofoni baritono, alto e sopranino; Steve Adams, sassofoni alto e sopranino), formazione tra le più ambiziose a emergere nella San Francisco di fine anni Settanta;  il Rova nasce più o meno in contemporanea con un’altra compagine assai rinomata, il World Saxophone Quartet, e poggia le radici nella contaminazione tra arti visuali, serialismo, free jazz, rock d’avanguardia e le musiche popolari e tradizionali dell’intero pianeta. Secondo la Penguin Guide to Jazz la musica dei quattro evoca “un cosmo brulicante di suoni di sax”, creato per “sfuggire deliberatamente alle nozioni convenzionali di swing e tendere ai confini del suono e dello spazio”. A giudizio unanime, l’unica costante è il rifiuto dei cliché.


Ispirato da numerose icone del ventesimo secolo, da Charles Ives, Edgard Varèse e Morton Feldman a John Coltrane, Sun Ra e l’Art Ensemble of Chicago, il Rova fu costituito nell’ottobre del 1977 da Jon Raskin, Larry Ochs, Andrew Voigt e Bruce Ackley.
Fin dagli esordi, il Rova era unico. Essenzialmente una compagine free, i suoi componenti avevano un amore sconfinato per la musica come forma artistica in quanto tale, e non necessariamente solo quella dotta o intellettuale. Di recente Raskin rifletteva come il suo approccio al suono e all’ascolto era stato plasmato in larga parte dalla grezza musica folk, “specialmente il country e il blues d’America. Il mio appetito per Blind Willie Johnson, Son House o Charlie Poole non è mai stato in conflitto con la fame che ho per Stockhausen, Boulez, ‘Trane o Cecil Taylor”.
Nei primi anni il quartetto collaborò di frequente con colleghi dalle simili prospettive, come il chitarrista Henry Kaiser e il sassofonista John Zorn, condividendo i palcoscenici con altri innovatori di San Francisco come il Kronos Quartet e la Margaret Jenkins Dance Company.
La band ha tenuto concerti in tutto il mondo; nel 1983 fu il primo ensemble di musica contemporanea a compiere un tour dell’allora Unione Sovietica. Tre anni dopo, chiamato dal Rova come ospite, il Ganelin Trio fu a sua volta il primo gruppo jazz sovietico a esibirsi negli Stati Uniti. Se si esclude l’unico avvicendamento - Andrew Voigt lasciò il quartetto nel 1988, sostituito da Steve Adams - il line-up è rimasto invariato per più di trent’anni. 
Nel 1985 i musicisti hanno costituito l’associazione Rova: Arts, registrata come impresa no-profit allo scopo di amministrare le attività del gruppo, favorendone la maturazione e mantenendone la necessaria indipendenza, promuovere l’opera di altri artisti, affermati o emergenti, e favorire la comprensione del pubblico dell’arte più avventurosa con campagne promozionali e didattiche. Nell’ultimo periodo Rova:Arts ha commissionato una serie di nuovi lavori per quartetto di sax ad artisti dall’estetica variegata come Fred Frith e Anthony Braxton, compositori minimalisti come Terry Riley e Pauline Oliveros, esponenti del rock sperimentale come Lindsay Cooper e luminari del jazz come Jack DeJohnette e John Carter.
Per informazioni: www.centrojazztorino.it

Ecco un video live del Rova Saxophone Quartet:

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