venerdì 3 febbraio 2012

Romano – Sclavis – Texier al Conservatorio di Torino

Dopo la pausa di gennaio inizia domani, sabato 4 febbraio la seconda parte della stagione musicale Linguaggi Jazz. Ancora cinque i concerti in cartellone che si apre al Conservatorio Verdi di Torino con l’esibizione di artisti di grande esperienza e riprovata bravura, con riconoscimenti di pubblico e critica a livello internazionale: si tratta del Romano-Sclavis-Texier Trio in “African Flashback!”. 
Louis Sclavis, nato a Lione nel 1953 ed entrato nel mondo dei clarinettisti sotto l’influenza naturale di Sidney Bechet e di Eric Dolphy, persegue dagli anni Ottanta “la ricerca del folklore immaginario”, e non esita a infarcire la sua musica di tango, di rock e di folk francese. Il 67enne Henri Texier ha affrontato molte avventure. Si fece un nome, in ambito free, con Michel Portal, Steve Lacy e nell’European Rhythm Machine di Phil Woods. Un disco in piena solitudine, Amir, del 1976, segna il debutto del suo “jazz-folk”, innovativa sintesi tra jazz e tradizioni celtiche e magrebine.
Il batterista “italo-parigot” Aldo Romano è nato a Belluno nel 1941. Completò la sua maturazione col quintetto di Don Cherry e alla corte di Carla Bley. Tra le numerose collaborazioni ha frequentato Paolo Fresu, Franco D’Andrea e soprattutto Michel Petrucciani che ha contribuito a far conoscere ed apprezzare nel grande circuito internazionale. I suoi due ultimi Cd incisi entrambi per la Dreyfus, sono Origine che propone le versioni orchestrali delle sue più belle composizioni e Complete Communion che rende omaggio al repertorio di Don Cherry.

Ecco un video del trio registrato al Jazzfestival Viersen, il 23 settembre 2005:

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