mercoledì 15 febbraio 2012

Roberto Gatto interpreta Shelly Manne a Modena

Giovedì 16 febbraio alle ore 21.30 per il ciclo di Jazz al Baluardo della Cittadella di Modena andrà in scena lo straordinario omaggio di uno dei migliori batteristi del presente, Roberto Gatto, a un grande drummer del passato, Shelly Manne.
Batterista, compositore, arrangiatore, Shelly Manne è stato sicuramente uno dei più eclettici artisti in attività dagli anni '30 fino alla metà degli anni '80. Manne - come racconta Roberto Gatto - è stato senz'altro uno dei batteristi più affascinanti della storia del jazz. Un musicista aperto e curioso a tutte le soluzioni che il jazz gli presentava. Infatti nel corso della sua carriera ha suonato sia per formazioni ridotte che per ensemble più numerosi: dall'orchestra di Stan Kenton fino al trio di Bill Evans, spaziando quindi tra molteplici modi di fare jazz, da un tipo di soluzione sinfonica fino all'avanguardia vera e propria. Aveva un fraseggio unico e riusciva ad unire grandi pulsazioni ad una eleganza stilistica fuori dal comune.
Roberto Gatto, uno dei più versatili e affermati batteristi italiani, mosso per l’amore per il jazz degli anni ’50, imbevuto di swing vertiginoso, ha recuperato i lavori di Manne, di cui non esistono spartiti, e ne ha affidato la trascrizione a musicisti capaci. Il risultato è un live incisivo, basato sulla coralità dei cinque musicisti, impreziosito da fenomenali slanci solistici.
Assieme a Gatto una importante formazione: Luca Mannutza (piano e tastiere), Max Ionata (sax), Marco Tamburini (tromba), Giuseppe Bassi (contrabbasso).

Ecco un video del quintetto (con Bosso al posto di Tamburini) registrato a Orvieto per Umbria Jazz Winter 2011:

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