martedì 7 febbraio 2012

Marco Benevento

Innovativo e fantasioso, Marco Benevento porta il jazz ad un livello completamente nuovo, mescolando le sue abilità al pianoforte, con il suono grezzo di strumenti amplificati come le tastiere Casio ed i giocattoli per bambini.
Benevento è meglio conosciuto per il suo playing stilistico ed il pesante uso di effetti. Un fan del circuit bending, l'arte di modificare in maniera creativa, attraverso semplici cortocircuiti, apparecchi elettronici a basso voltaggio o strumenti elettronici alimentati a pile, come giocattoli, tastiere, batterie elettroniche e effetti per chitarra, allo scopo di estrapolare da essi suoni inediti e curiosi, creare nuovi strumenti musicali e generatori di suono, Benevento utilizza i suoi strumenti, non i testi, per raccontare una storia. 
Apprezza la musica strumentale in quanto consente a tutti, compreso se stesso, di venire via da una canzone con una sensazione diversa: “There’s no set way to do it. It gets people to use their minds and gets their imagination stirred,” dice. “Even I have a different feeling of the song each night I play it live.” 
Nato a Livingston, New Jersey nel 1977 e cresciuto a Wyckoff, New Jersey, Benevento iniziò a suonare il pianoforte all'età di sette anni, e scoprì il jazz e la musica improvvisata a quindici anni. Benevento ha frequentato la High School Ramapo, ed iniziò a suonare con band locali e con la High School's jazz band. 
Si diplomò nel 1995 e quindi laureato al celebre Berklee College of Music nel 1999.
I quattro anni al Berklee gli hanno insegnato a dire "sì" ad ogni concerto o ad ogni progetto studentesco.
I spent a lot of time in the practice room,” ha detto.
Per due anni, tenne dei concerti in un bar ogni giovedi sera, dove suonava un sacco di jazz. In quel periodo fu particolarmente motivato dalla pianista Joanne Brackeen.
She’s totally up-to-date with the jazz scene. She’s so cool,” dice Benevento.
Fu un membro dei Jazz Farmers dal 1999 al 2001, e fu una presenza fissa nella scena jazz sperimentale di New York. Benevento ha studiato e suonato insieme a maestri come Kenny Werner, Brad Mehldau, e Joanne Brackeen, ed ha avuto come compagni di band Matt Chamberlain, Steven Bernstein, Wayne Krantz, Charlie Hunter, Stanton Moore, Mike Gordon e Trey Anastasio.
Benevento pubblicò il suo primo album in studio da solista come pianista nel 2008, intitolato Invisible Baby seguito da Me Not Me nel 2009. Entrambi gli album includono i batteristi Matt Chamberlain e Andrew Barr e il bassista Reed Mathis.
Ha suonato dal vivo in trio al JVC Jazz Festival, al Festival Jazz di Newport, al SXSW, al New Orleans Jazz Festival, al High Sierra Music Festival e alla Carnegie Hall.
All'inizio del 2008, l'album Live At Tonic vinse l'Independent Music Awards come Miglior Album dal vivo, mentre Invisible Baby fu nominato per l'Independent Music Awards dell'anno come Album Jazz. Il suo ultimo album Between the Needles and Nightfall nel gennaio del 2011 ha vinto l'Independent Music Awards per la categoria Album Eclectic.
Attualmente Benevento sta lavorando al suo prossimo album che uscirà in autunno.
Benevento entrò in contatto con l'arte del circuit bending grazie ad un uomo che si presentò ad un suo concerto si presentò con alcuni strani giocattoli per bambini a cui aveva aggiunto manopole extra e luci.
He modified keyboards … and this weird battery operated toy to teach kids how to learn. He just mangled them all up and put quarter-inch outs on them so you could plug them into guitar amps.”
Benevento si innamorò immediatamente di quel suono forte e pazzo e cominciò a raccogliere giocattoli modificati. Iniziò ad usare quel suono come musica di sottofondo in alcune canzoni, quindi lo portò alla ribalta in altre.
Some songs were totally inspired by a circuit-bent toy where you play with it and there’s this weird rhythmic glitch,” dice. “You start playing along with this weird rhythmic glitch and this messed-up keyboard and start getting compliments on the song that this weird thing accidentally made. It’s inspiring for any composition.”

Ecco un video del trio di Marco Benevento, registrato al Equinunk Express il 28 maggio 2011:

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