martedì 14 febbraio 2012

Jazz in...Vignola

Jazz in...Vignola, la rassegna di concerti organizzata dal Vignola Jazz Club, in collaborazione con Comune e Fondazione di Vignola, a completamento dell'offerta relativa al linguaggio musicale jazzistico storicamente rappresentata dal festival Jazz in It, torna quest'anno con quattro concerti di grande rilievo, appuntamenti mensili complementari al festival vero e proprio, la cui prossima edizione si terrà dal 15 al 17 giugno. 
Ancora una volta l'obiettivo primario sarà quello di proporre tanta buona musica, ma tutt'altro che secondario sarà quello di allargare la fascia di pubblico competente e desideroso di partecipare ad eventi musicali di qualità. Per questo, al fine di condividere l'esperienza, perché solo dal confronto e dalla partecipazione può svilupparsi la necessaria crescita di un'attività, il Vignola Jazz Club ha cercato ed ottenuto di inserire parte della propria attività entro circuiti di profondo spessore, come ad esempio il Bologna Jazz Festival, con la cui collaborazione anche il prossimo autunno organizzerà certamente alcuni eventi. 
Nel frattempo, Vignola ospiterà numerosi grandi artisti internazionali, a partire dal Ray Mantilla Latin Tinge, che sarà alla Sala dei Contrari della Rocca di Vignola il 25 febbraio, mentre il mese successivo, sabato 10 marzo, sarà la volta del Quartetto di Bobby Watson, presso il Teatro Ermanno Fabbri. 
Il primo ripropone la più alta tradizione della percussione latina nel jazz grazie alle collaborazioni in tour e in studio innanzi tutto con Cedar Walton, ma anche con altri maestri del calibro di Max Roach, Art Blakey, Herbie Mann, Gato Barbieri, Charles Mingus, Stan Getz. Abile accompagnatore e altrettanto valido solista, Ray Mantilla per l'occasione si ripresenta a capo della sua formazione che vede, con Alex Hernandez al basso e Gaspare Pasini al sax, il noto pianista Edy Martinez quale direttore musicale. 
Il Bobby Watson Appointment in Milan invece porta a Vignola uno dei progetti più amati da un grande interprete del sax alto, come appunto Watson, accompagnato da Curtis Lundy al basso e Victor Lewis alla batteria, e, al pianoforte, un astro nascente del panorama americano, il pianista Richard Johnson.
Il 25 aprile toccherà invece agli Opus 5 di essere ospitati al Teatro Ermanno Fabbri. Collettivo newyorkese fra i più creativi della scena contemporanea, gira il mondo con formazioni variabili ma sempre di qualità altissima, sotto la direzione indiscussa di Boris Kozlov, pure Musical Director della Mingus Big Band e del Mingus Dinasty project.
Sabato 5 maggio, in conclusione, alla Sala dei Contrari della Rocca di Vignola un nuovo trio tutto italiano ma di rilievo certamente mondiale, come il Bassoprofilo Trio, che riunisce tre maestri assoluti del panorama jazzistico, il contrabassista Giovanni Tommaso, il clarinetto di Gabriele Mirabassi e il fisarmonicista Simone Zanchini, chiuderà questa prima parte della stagione, prima dell'arrivo, a giugno, del festival  Jazz in It.
Per informazioni: www.vignolajazzclub.it/

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