giovedì 16 febbraio 2012

Intervista a Robert Glasper

Sul sito del quotidiano Edmonton Journal è stato pubblicato un bell'articolo con intervista al pianista Robert Glasper, in occasione della pubblicazione del suo attesissimo album Black Radio.


Con un piede nel jazz e un altro in hip-hop, Robert Glasper sembra pronto per un futuro musicale al di là dei generi.
It’s all part of the same tree,” dice il pianista/tastierista di Brooklyn. “Jazz is really the father of hip-hop anyway. Hip-hop started from people sampling jazz so I’m really just coming back full circle, trying to create something cutting edge.”
Il suo ultimo esperimento su disco,  Black Radio  (che sarà pubblicato dalla Blue Note il 28 febbraio) è in realtà un ibrido, un mix di brani originali, cover di jazz e pop come Afro Blue di John Coltrane, Letter To Hermione di David Bowie o Smells Like Teen Spirit dei Nirvana, trattati con abbellimenti elettronici.
I like to do songs that people know and like, but to give them a makeover,” Glasper dice. “I love remaking songs and love watching people realize what it is we’re playing. I’ve loved Smells Like Teen Spirit since sixth grade. It’s so melodic, a really pretty tune.”
Nell'album sono presenti cantanti o rapper di rilievo come Erykah Badu, Yasiin Bey, Bilal e Meshell Ndegeocello. Ma, benchè la presenza di questi collaboratori abbia attirato l'attenzione da parte dei media pop, anche i fan di jazz hanno ragioni per apprezzare l'album. 
A Glasper è infatti riuscita una prodezza che è sempre più rara, un suono originale grazie ad uno stile al piano che riflette ancora le influenze gospel che ha raccolto da adolescente.
“It’s totally still in there. I think that’s what gives me my style because I’ve never really conformed to the normal jazz style of writing. I haven’t played in church in over 10 years, but it’s still there in my feel.”
C'è anche un unico elemento di ripetitivi modelli di accordi nel suo modo di suonare.
“I get that from hip-hop and jazz, although it’s not as blatant in jazz,” Glasper dice. “John Coltrane was probably the one who gave me that repetition. He would stay on the groove adding little inflections here and there. It reminds you of a chant, which brings it to a spiritual place. Hip-hop loops something for four bars over and over, so I might choose to mimic hip-hop and repeat something like a broken record.”
Pur accreditando Coltrane, Herbie Hancock e Mulgrew Miller tra le sue influenze, Glasper sta chiaramente perseguendo una propria traiettoria creativa.
Le radici musicali di Glasper, cresciuto a Houston, sono state cucite sia attraverso l'osmosi che l'esperienza. Sua madre ha speso la carriera sia come professionista di jazz e cantante di blues - portandolo con lei ai suoi concerti - che con il canto gospel nelle chiese. A 13 anni inizia a suonare l'organo della chiesa e ad accompagnarla al pianoforte.
“I slid into music. I was heavily into sports until I was 12, but music was always in the house and I was always going to rehearsals with my mom. When I decided to mess around with the piano I was already in the midst of so much music I learned really fast.”
Dopo essersi laureato alla Performing Arts High School di Houston, Glasper partì nel 1997 per frequentare la New School for Jazz and Contemporary Music di New York, dove realizzò alcuni delle sue prime connessioni con la musica. Dopo il suo debutto, Mood on Fresh Sound nel 2004, firmò con la Blue Note; Black Radio è il suo quarto album per l'etichetta. Il titolo fa riferimento alla scatola nera che sopravvive agli incidenti aerei.
“Good music survives no matter what you hear on the radio. I love music and music is always there for you. It’s a healing thing. Afterwards I realized everybody on it is black and everybody has been on the radio, so there you go.”
Glasper ha anche collaborato con Kanye West, Q-Tip, Norah Jones, Terence Blanchard, Charles Tolliver e altri su entrambi i lati della recinzione jazz-pop. E' abituato a suonare in diversi contesti e spera che la sua musica possa aprire una più ampia gamma di opportunità. 
Il mese scorso è stato scelto come uno dei nuovi "contendenti" da osservare nel nuovo anno, dalla Bibbia settore, la rivista Billboard.

Ecco il video del The Making of Black Radio:

Nessun commento:

Posta un commento