lunedì 26 novembre 2012

REPLAY: Conversations With Christian McBride

(Pubblicato originariamente il 14 febbraio 2012)
Mi ritrovo ancora una volta a recensire un album del grande Christian McBride che, dopo The Good Feeling, strepitoso lavoro per big band premiato proprio ieri con il Grammy, ha consegnato un lavoro completamente diverso, interamente costituito da duetti con grandi artisti di generi diversi, che, a mio modo di vedere, è ancora più bello del precedente.


L'album si intitola Conversations With Christian e si compone di 13 pezzi nei quali McBride mette il proprio eccezionale basso al servizio di altrettanti artisti, per una eterogenea e deliziosa raccolta che svaria in diversi generi musicali.
Si parte dalla musica tradizionale africana con Afirika con la meravigliosa voce di Anglieque Kidjo, per passare dalla musica classica con Fat Bach and Greens con una straordinaria Regina Carter, al pop con una bella versione di Consider Me Gone con Sting, alla musica latina con Guajeo y Tumbao in duetto con Eddie Palmieri.
Ed ancora si viaggia nel bebop in una superlativa versione di Baubles, Bangles and Beads con la squillante tromba di Roy Hargrove, nel gospel con l'emozionante Spiritual, nel quale McBride (con archetto) è accompagnato dal grande Billy Taylor al piano, in una delle sue ultime registrazioni prima della sua scomparsa.
I pianisti sono ancora ben rappresentati nei duetti con Hank Jones (Alone Togheter), George Duke (McDukey Blues) e Chick Corea (Tango Improvisation #1).
Ed ancora meritano citazioni anche la funkeggiante versione di It's Your Thing con una grandissima Dee Dee Bridgewater e Sister Rosa con il chitarrista Russell Malone in ottima forma.
Rispetto all'album per big band, un album di duetti è il palcoscenico ideale per Christian McBride per esprimere il suo magistrale playing al basso.
Libero di fluire il suo strumento esprime un profondità e una rotondità stupefacente; McBride si dimostra non solo un eccellente accompagnatore ritmico, ma anche un grande solista in grado di far cantare e suonare il suo basso come un qualunque strumento melodico.
I suoi grandi ospiti riescono a farsi coinvolgere nel progetto mettendo tutti in atto strepitose performances strumentali o vocali, che rendono questo album di livello assoluto, ricco di cose diverse, ben eseguito ed estremamente godibile.
Un album che mi sento calorosamente di consigliare, per uno degli artisti più interessanti in circolazione, oltre ad essere uno dei più grandi bassisti della storia del jazz.

Ecco il video di Consider Me Gone con Sting:


Ed ecco il video di Afirika con Angelique Kidjo:

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