sabato 28 gennaio 2012

Sam Yahel in Italia per una serie di concerti

Sam Yahel, uno dei più interessanti organisti attivi sulla scena del jazz internazionale che, insieme ad altri due organisti come Larry Goldings e Mike LeDonne ha contribuito in maniera determinante alla rinascita di questo meraviglioso strumento, sarà in Italia per una serie di concerti. 
Musicista dall'eccellente tecnica strumentale e dal pensiero musicale straordinariamente lucido, focalizzato innanzitutto sull'elaborazione del sound generale delle band cui prende parte, Yahel è un solista di rara efficacia, le cui linee solistiche seguono spesso un disegno generale complessivo che prende sapientemente forma di fronte all'ascoltatore, rivelando un affresco sonoro particolarmente convincente e affascinante. Le sue doti di accompagnatore capace di interagire a più livelli tra il discorso del solista e la costruzione del groove sono particolarmente evidenti nel lavoro da lui svolto da diversi anni in qua con Joshua Redman - e nei gruppi del sassofonista - accanto a Brian Blade e Jeff Ballard.
Con queste formazioni, note via via come Yaya3 o Joshua Redman Elastic Band, ma anche, e forse soprattutto, con le proprie formazioni, Yahel ha contribuito a compiere una delle più riuscite riscritture dei canoni espressivi del jazz combo sax tenore, hammond e batteria, caratterizzata da grande padronanza e varietà dei mezzi espressivi e da una chiarezza di intenti mirabilmente compiuta, evidenziando grande classe, impeccabile maestria strumentale e perfetta conoscenza dei linguaggi improvvisativi dalla tradizione fino ai suoi più attuali sviluppi, convogliando il tutto in un sofisticato e consistente interplay dal suono d'insieme coinvolgente e intenso. 
La sua carriera discografica è costellata di ottimi album come Trio (con il batterista Brian Blade e il chitarrista Peter Bernstein), lo splendido Truth and Beauty (ancora in trio con Blade e Joshua Redman) e l'eccellente Jazz Side of the Moon: The Music of Pink Floyd che presentava un supergruppo con Seamus Blake al sax, Ari Hoenig alla batteria e Mike Moreno alla chitarra.
Ma Yahel è anche un notevole pianista come documentato dai suoi ultimi due lavori discografici: Hometown e il recente From Sun to Sun che ci mostra una ottima capacità di condurre un piano trio, anche se, secondo me, in maniera meno distintiva rispetto ai suoi lavori all'organo hammond.
Accanto a lui in questo tour due eccellenti musicisti quali Matt Penman, contrabbassista di origini neozelandesi che ha collaborato tra gli altri con Kenny Werner, David Berkman, il San Francisco Jazz Collective, Joe Lovano e Dave Douglas, nonché uno dei più lucidi e originali innovatori del proprio strumento apparsi da diversi anni a questa parte, ovvero il grande Jeff Ballard, già al fianco tra gli altri di Chick Corea, Joshua Redman e Brad Meldhau.

Ecco le date dei concerti italiani:
8 Febbraio: Panic Jazz Club - Vicenza;
9 Febbraio: Arci Tom - Mantova
10 Febbraio: Ferrara Jazz Club - Ferrara;
11 Febbraio: Blackmail Jazzclub - Rignano sull'Arno (FI);
12 Febbraio: Auditorium Comunale “Aldo Casalinuovo" - Catanzaro;
13 Febbraio: Teatro Metropolitan  - Palermo.

Ecco il trio di Sam Yahel che presenta dal vivo Truth and Beauty:

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